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Otto anni fa la bomba, la morte di Melissa. Memoria vuol dire rispetto

 

BRINDISI - Non l'abbiamo mai dimenticata, Melissa Bassi. La chat di Whatsapp con cui comunichiamo, nella nostra redazione, da otto anni ha come immagine la grande reazione degli studenti brindisini a quell'attentato vile della mattina del 19 maggio 2012: "Io non ho paura", c'era scritto sulle magliette e sugli striscioni all'enorme corteo del 26 maggio 2012, con gli insegnanti e cittadini. Otto anni sono tanti, i ragazzi che oggi studiano all'istituto professionale "Morvillo Falcone" e nelle altre scuole di Brindisi erano ancora all'inizio della scuola primaria. Ma loro questa parola d'ordine la devono cercare negli archivi video e fotografici, e immaginare di essere davanti ad uno specchio, per trovare una porta ideale che li trasporti in quelle strade, quel giorno.

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Solo così si può capire il dolore, la rabbia, lo stare insieme contro la pianificazione criminale della violenza, la forza che possono avere le idee di ripudio della follia cieca. Aveva 16 anni, Melissa. Aveva il diritto di crescere, di mettersi ogni giorno alla prova come ognuno di noi, di sperare, di soffrire e di gioire. E' morta invece in un'ambulanza durante la corsa disperata verso il pur non lontano ospedale, dove trascorsero giorni drammatici e di sofferenza le altre sue compagne ustionate, ferite, terrorizzate. Solo così si può capire quanto sia stupido non portare rispetto a quei luoghi che fanno parte della storia della nostra città e della scuola brindisina dal 19 maggio del 2012.

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Parole non confuse, ma appesantite dall'emozione quelle pronunciate stamani da Massimo Bassi, il papà di Melissa che assieme alla moglie, Rita Bassi, ha partecipato alla commemorazione nel piazzale del "Morvillo Falcone". Un richiamo a non devastare, a non rovinare il bene comune e i luoghi della memoria, come è avvenuto invece per "Il giardino di Melissa" di fronte all'istituto professionale, negli ultimi due giorni rimesso a nuovo dal Comune. Andateci nei parchi, sono vostri. Ma abbiatene rispetto. E ricordate: "Io non ho paura".

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