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Porto: il Ministero dei Trasporti interverrà per i progetti bloccati

 

BRINDISI - La ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha incontrato oggi a Brindisi operatori, amministratori ed enti sulle criticità, sugli iter dei progetti e sulle prosettive che riguardano il porto di Brindisi. “Abbiamo sviscerato le questioni aperte su Brindisi. Per quel che riguarda l’intermodalità e l’interconnessione del porto, con le altre infrastrutture, i lavori sono abbastanza avanzati. Abbiamo ancora da finanziare un lotto per completare tutta l’intermodalità di 20 milioni, ma nelle prossime settimane anche attraverso una misura normativa e l’arrivo della quota di quest’anno del fondo infrastrutture del mio ministero noi avemo la possibilità di completare quel finanziamento. Sull’aeroporto è in corso un intervento", ha detto la ministra De Micheli. 

brindisi incontro ministra paola de m icheli con operatori portuali-2

"Per me oggi diventa molto importante intervenire sul porto, che è la grande ricchezza di questa città, sulla quale c’è in corso una rivoluzione epocale. Il porto era nato attorno a questa centrale (il riferimento è alla termoelettrica Enel di Cerano), si è realizzato anche in termini infrastrutturali attorno a questa centrale, e la progressiva dismissione deve diventare, invece che una grande preoccupazione, come in alcuni casi è, e l’ho rilevato dal sentimento che è emerso in questa riunione, una grande occasione come è accaduto in altri luoghi del nostro Paese e d’Europa”. 

L'incontro della ministra Paola De Micheli con autorità ed operatori portuali a Brindisi-2

“C’è una idea di dove andare, il Ministero deve affiancare e sostenere questa progettualità, insieme anche a un ruolo che la Regione ha giocato e continuerà a giocare di spinta e mediazione con il Ministero, rispetto a quelle che sono una serie di procedure che dobbiamo attivare per accelerare questa progettualità. Nel merito della progettualità - ha proseguito Paola De Micheli - ci sono tante piccole questioni, ma ci sono alcune occasioni straordinarie che possono venire avanti. Nei prossimi giorni, mettendo all’ordine del giorno la questione del porto di Brindisi alla conferenza nazionale delle autorità portuali che ho convocato per il 6 febbraio, e al prossimo ordine del giorno del Consiglio superiore dei Lavori pubblici i pareri sul Piano regolatore del porto, faremo in modo che nei prossimi 15 giorni ci siano degli strumenti operativi per dare seguito ai progetti che mi sono stati illustrati oggi”. 

Andare veloci e arrivare in tempo a qualche grande cambiamento

“Noi abbiamo dati numerici che ci dicono che quando sono le comunità a scegliersi dove andare con le infrastrutture, con le opere strategiche, è molto più facile realizzare tutto. A noi sta anche la capacità di non generare una competizione negativa rispetto a scelte, soprattutto di natura fiscale, che noi andiamo a prendere nei confronti di Taranto. Secondo me questi due porti hanno due vocazioni diverse e devono avere tutti e due le stesse opportunità di rilancio, anche perché si sta determinando anche a Brindisi una situazione di riconversione che corre il rischio di essere molto pesante", ha riconosciuto la ministra De Micheli..

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