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Quartieri fuori dalla città: il consultorio abbandonato del Paradiso

 

BRINDISI - Nella città del decentramento negato, anzi, revocato, spicca il consultorio abbandonato del quartiere Paradiso, struttura della Asl di Brindisi. Era un punto di riferimento, oggi è una rovina. Il cancello è tenuto insieme da qualche pezzo di cima, e può rovinare a terra da un momento all'altro. L'interno è devastato e vandalizzato.

Sorte comune a tanti altri immobili pubblici, da queste parti. C'era, al Paradiso, anche una delegazione comunale, ma in tempi di tagli anni fa a Brindisi si preferì ridimensionare, azzerare il decentramento. Togliere i custodi dalle scuole. Aprire parchi belli ma senza sorveglianza. Chiudere le delegazioni comunali.

Altrove si sono ridotte altre spese, eliminati gli sprechi, ma i quartieri non sono stati tagliati fuori dalla città. Differenze di classe (politica). Ci porta a vedere il consultorio abbandonato Roberto Vantaggiato, cittadino del quartiere Paradiso, realtà che vanta la presenza di un centro sociale, il Cag, in una villa confiscata ad un caposquadra del contrabbando, e il comando della Polizia locale. Ma per i servizi socio-sanitari bisogna prendere il bus o l'auto. 

Questa è una delle cose che in molti, anche a sinistra, non hanno capito: Dove si pensa ad affrontare e a risolvere i problemi dell'emarginazione sociale non ci sono guerre tra poveri. Nessuno dirà "pensate agli immigrati e non agli italiani". Un concetto da assimilare bene, se si vuole cambiare la realtà e la società. Servizi, istruzione, ascolto. Cura. Prendere nota.

Roberto Vantaggiato propone non la soluzione ottimale, in cui neppure lui forse spera più (la riapertura del consultorio), ma il piano B: il volontariato. Diamo questa sede al volontariato di quartiere, all'impegno no profit. Ricominciamo dal basso. Poi si vedrà. Ma mettiamo vitalità dove ora c'è solo il timbro dell'abbandono.

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