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Il tuffo nella vertigine di Alessandro, e quello nel blu di Patrizia

 

BRINDISI - Tra gli atleti del mare invitati agli eventi collaterali della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, anche il tuffatore da grandi altezze Alessandro De Rose, bronzo ai mondiali di Budapest, e Patrizia Maiorca, una delle figlie dell'indimenticabile campione siracusano Enzo, che ha stimolato tanti italiani a lasciare il divano e a dedicarsi all'immersione in apnea, "nel turchino" come amava dire. Alessandro, a Brindisi assieme a Nicole, la sua fidanzata-allenatrice, racconta come ha cominciato e come ha vinto la paura di quei 27 metri che lo separano in allenamento e in gara dalla superficie dell'acqua. Patrizia racconta di come mancò il record di immersione femminile dei 45 metri per mancanza di concentrazione, e di come fu consolata dalla sorella Rosanna, purtoppo strappata alla sua famiglia da una malattia. Da lei, come nell'altra intervista da Francesca Clapcich, un messaggio chiaro: le plastiche e la pesca incontrollata stanno uccidendo il mare, il cui grido di aiuto è sempre più flebile.

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