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Brindisi, l'esercito di Greta: "Vogliamo salvare il mondo"

 

Più di mille giovani in corteo anche a Brindisi, per dire basta alle politiche industriali e agli stili di vita che stanno determinando il cambiamento climatico, con conseguenze disastrose per il pianeta. La mobilitazione mondiale lanciata da Friday for future, il movimento fondato dall’attivista svedese Greta Thunberg, ha interessato nella giornata odierna (27 settembre) più di cento piazze Italiane, nell'ambito della settimana del clima.

A Brindisi il corteo è partito da piazza Crispi. Da lì il serpentone umano si è diretto verso i corsi cittadini, fino a raggiungere il lungomare Regina Margherita. Agli studenti, provenienti da tutta la provincia, si sono uniti anche i sindacati e diverse associazioni. Presente anche il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi.

Manifestazione Friday for Future a Brindisi 3-2

Immancabile il corollario di slogan, cori e striscioni attraverso i quali i ragazzi danno una strigliata ai “grandi” della Terra, esortandoli a un radicale cambio di rotta sul fronte ambientale. Quello odierno è il terzo sciopero globale dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. Friday for future chiede l'abbandono delle fonti di energia fossili e giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo. 

Sull’account social italiano del movimento, in particolare, sono avanzate le seguenti richieste "1) Fuori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura. 2) Tutti uniti, nessuno escluso: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica. 3) Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire".

Manifestazione Friday for future, 27 settembre 2019 5 (2)-2-2

Unione degli studennti Puglia: "Oltre  100mila manifestanti in Puglia"

"Giustizia climatica è giustizia sociale: la lotta contro i cambiamenti climatici è una lotta per istruzione gratuita, accessibile a tutti e ricerca finanziata. Il nostro Paese spende circa 10 miliardi in meno degli altri nella zona UE in istruzione e ricerca (3,5% del PIL a fronta del 4,5% della media europea), precludendo l’accesso all’istruzione a migliaia di studenti e rendendo impossibile governare democraticamente la transizione ecologica. Scuole ed Università sicure ed ecosostenibili sono un primo passo fondamentale per agire concretamente in questa importante battaglia. Vogliamo vivere in ambienti sicuri ed ecologici, la Regione Puglia finanzi immediatamente un piano per mettere a norma gli istituti scolastici e ridurre l’impatto ambientale ed energetico degli stessi” dichiara Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

Manifestazione Friday for Future a Brindisi-2

“Il mondo intero si trova al bivio: possiamo mantenere un sistema economico e sociale che ci sta portando verso l’estinzione, oppure possiamo immaginare e realizzare una società che difenda la vita e i diritti di tutte e tutti. Se la politica vuole davvero dare risposte alle piazze degli studenti approvi subito un piano di finanziamenti per mezzi di trasporto gratuiti ed ecologici per tutti e tutte. Non vogliamo più sottostare al ricatto ambiente-salute-lavoro-istruzione: oggi eravamo in piazza anche con i lavoratori perché la battaglia per la giustizia climatica riguarda tutti e tutte noi. Serve definire un nuovo modello di sviluppo e di produzione per iniziare a disegnare davvero la società del futuro” continua Vittorio Ventura, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia.

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