L'ex ministro Minniti presenta il suo libro: "Sicurezza e libertà non sono barattabili"

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BRINDISI - Sicurezza, immigrazione e litigiosità delle forze al governo alcuni fra i temi affrontati dall’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, a margine della presentazione del suo libro, “Sicurezza è libertà", edito da Rizzoli, che si è svolta oggi pomeriggio (lunedì 29 aprile) presso la sala conferenze di palazzo Nervegna. L’evento è stato organizzato dal Partito Democratico di Brindisi e dal comitato di azione civile Ritorno al futuro "Europa Brindisi", rappresentato dal presidente, Stefano Brigante, che ha aperto la discussione fra l’autore e il relatore Marco Della Rosa, della segreteria cittadina del Pd Brindisi. 

Sicurezza e libertà

A proposito di sicurezza e libertà, Minniti, citando il presidente della Repubblica Mattarella, sostiene che non è ammissibile alcun baratto fra i due principi, altrimenti si corre il rischio di “perdere la democrazia”. Fra i due termini, “strettamente connessi”, vi è un “rapporto inscindibile”. L’ex ministro rimarca che tali tematiche “non si possono affrontare con impostazioni di carattere propagandistico”. Chi mette in discussione il principio di libertà, aggiunge, “è un cattivo maestro e quindi deve essere messo da parte”. 

Immigrazione

Legato ai temi della sicurezza e della libertà è anche quello dell'immigrazione, che secondo Minniti “non va vissuta come un’emergenza, come qualcosa che va rincorso”. “E’ una grande questione strutturale del pianeta – prosegue - e come tale va affrontata”. Una democrazia, del resto, “non può cancellare i flussi migratori – spiega Minniti - ma deve governarli, ossia tenere insieme il principio di sicurezza e quello di umanità”. 

Marco Minniti presenta libro-2

Governo litigioso

Quello della sicurezza è uno dei terreni di scontro fra le due componenti del governo, il Movimento 5 stelle e la Lega. Gli attriti fra le due forze sfociano in una situazione di litigiosità che a parere di Minniti “sta portando l’Italia a perdersi”. Lega e pentastellati “stanno giocando una partita molto cinica – afferma l’ex ministro - sulle spalle del paese. Si litiga per mantenere visibilità e per mantenere un punto di vista che può essere utile in questa campagna elettorale per le europee”. 

La crisi libica

E quindi “non si affrontano i problemi dell’Italia”, spiega ancora Minniti, fra cui anche la crisi libica. “Una questione – dichiara - che sta diventando sempre più difficile”. Se il paese nordafricano “dovesse precipitare dentro una guerra, aperta o a bassa intensità – dichiara ancora l’autore - Italia ed Europa saranno molto esposte sui problemi riguardanti i flussi emigratori, la lotta al terrorismo e l’approvvigionamento energetico”. 

“Se La Libia collassa – afferma Minniti - sarà un problema drammatico. Questo governo, nel momento in cui la situazione stava precipitando, era più interessato a litigare che a guardare questi problemi”. Alla luce anche di tali considerazioni, Minniti chiarisce che “un’alleanza fra il Pd e i Cinque stelle non è sul tappeto”. 

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