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Dopo la Via Francigena c'era il mare: parte la prima regata Brindisi-Tel Aviv

 

BRINDISI - Quali avventure, quali vie d’acqua, quali rischi, quali porti e territori attendevano i pellegrini arrivati a Brindisi lungo la Via Francigena del Sud? È una delle ricostruzioni che manca, nella riproposizione turistica e culturale dei percorsi medievali della fede e della conoscenza. Da qui l’importanza del progetto presentato questa mattina a Brindisi, che prenderà vita non tra mesi, ma domenica mattina con la partenza della piccola flotta di sette barche a vela della prima regata non competitiva da Brindisi a Tel Aviv in Israele, la Terra Santa che costituiva la meta finale dei pellegrini partiti dall’antica Europa.

L’evento di presentazione è stato ospitato nel Tempio di San Giovanni al Sepolcro, una delle tappe del tratto terminale della Via Francigena, dove l'Associazione Brindisi e le Antiche Strade e l'Associazione Vele Aperte 2019 hanno spiegato ogni dettaglio del progetto "Il Cammino del Mare - Lungo l’antica Rotta da Brindisi a Gerusalemme", un nuovo itinerario di turismo lento in barca a vela che tocca Italia, Grecia, Turchia, Libano e Israele, lungo l’antica rotta della fede da Roma a Gerusalemme.

Il Cammino del Mare - Regata Brindisi Tel Aviv-3

Progetto che qualche giorno fa,  ha ricevuto la menzione speciale alla prima edizione del Premio internazionale "Mediterraneo Patrimonio dell’Umanità", sezione Progetti di arte e cultura, organizzato dalla Camera di Commercio di Sassari. La regata non competitiva partirà dal porto di Brindisi domenica 12 maggio, mentre l’arrivo a Tel Aviv è previsto a Tel Aviv il 15 giugno. Le tappe sono previste a Otranto, neii porti greci di Erikoussa, Corfù, Lefkada, Itaca, Cefalonia, Zante, Pylos, Kythira,  Creta (con soste a Chania, Rhetimos, Agios Nicholaos e Sitia), Kasos, Rodi, Kastellorizo e il porto di Limassol nell’isola di Cipro. Il cammino da Tel Aviv proseguirà poi via terra fino a Gerusalemme.

La presentazione del lavoro, moderata da Francesca Mandese è stata aperta da Rosy Barretta, presidente dell'Associazione Brindisi e le Antiche Strade. Poi gli interventi del sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, del sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, del presidente dell'Autorità di sistema portuale, Ugo Patroni Griffi, del comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Giovanni Canu, del coordinatore del polo biblio-museale della Regione Puglia, Luigi De Luca, del presidente Anica Francesco Rutelli in teleconferenza, del console onorario di Israele in Puglia, Luigi De Santis, della console onoraria di Grecia a Brindisi, Antonella Mastropaolo.

Il Cammino del Mare - Regata Brindisi Tel Aviv (2)-2-2

Hanno preso la parola anche Alfonso Casale e Federico Sacco, dell'Associazione Vele Aperte 2019, organizzatori della regata; l’architetto Mina Piazzo, dell'Associazione Brindisi e le Antiche Strade, ideatrice del Cammino del Mare, che ha presentato il progetto nel dettaglio; Giuseppe Maddalena Capiferro, della Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi, che con Giacomo Carito ha verificato storicamente la rotta. BrindisiReport ha sentito Rosy Barretta, Mina Piazzo e Alfonso Casale. Infine, le barche: il Bavaria 44 “Itaca” di Alfonso Casale; il Bavaria 41 “Capo Horn” di Mariester Negro, comandante Federico Sacco; il SantorinI 46 “Euploia” di Stefania Dente, comandante Dietmar Lobis; l’altro Bavaria 44 “Skarapè” di Giorgia Trapiani, comandante Luigi Trapiani; l’Oceanis 50 “Near” di Antonio Giovanni Iedà; il Bavaria 37 “Eis Bar” di Gaetano Del Re; lo Show 34 “Sanacore” di Daniele D’Angelo, comandante Stefano D’Angelo, la piccola e più anziana delle partecipanti, tutti sloop rigorosamente da crociera.

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