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Una mattinata sulla spiaggia di Giancola, fra disservizi, ruderi e rifiuti abbandonati

Giancola è una delle spiagge libere più note del litorale di Brindisi e si estende sul lato sinistro di Torre Testa di Gallico, più comunemente conosciuta come la torre di Giancola. Se si osserva questa spiaggia dalla strada il panorama è straordinario, una scogliera con tanto di torre (patrimonio storico ormai pericolante) e ai suoi piedi una distesa di sabbia infinita, bagnata da un mare cristallino. Ma se il nostro sguardo mette a fuoco alcuni piccoli particolari, questa cartolina muta negativamente. Alcuni bagnanti lamentano l’assenza totale di manutenzione, l’assenza totale di contenitori per i rifiuti o di un luogo di ristoro.  Ma ciò che davvero rappresenta un pugno nell’occhio è lo stabilimento balneare dismesso adiacente alla spiaggia libera di Giancola. Vecchi camerini divelti, ferraglia e materiale da risulta invade la spiaggia.  Alcuni bagnanti frequentano la spiaggia di Giancola da più di 40 anni e purtroppo pare che continuino a frequentarla solo per un legame affettivo e per tenere vivi i ricordi. Altri raccontano di essere costretti ad andare altrove per l’assenza di strutture, anche un sorso d’acqua a Giancola potrebbe rappresentare un problema.   

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