Base Unhrd, la visita di David Sassoli: "I muri non servono, l'Ue ritrovi coesione"

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BRINDISI - “Alzare i muri non serve a niente. C’è sempre più bisogno di una politica per il Mediterraneo: non solo per le questioni dell’immigrazione, ma anche per rafforzare quest’area”. Un invito alla coesione e al superamento delle divisioni fra i paesi membri dell’Unione europea arriva dal vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli, che oggi pomeriggio ha visitato la base di Pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd), situata all’interno dell’ex base Usaf, fra Brindisi e San Vito dei Normanni.

Sassoli è stato accolto dal manager dell’hub di Brindisi e vice coordinatore del network di sei basi, Marta Laurenzio, dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e dal comandante del distaccamento aeroportuale, Gianbattista De Giuli. Nel corso dell’evento, davanti alle autorità civili e militari e a un gruppo di studenti, è intervenuto anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

L’iniziativa rientra nel quadro della collaborazione tra il Wfp, di cui la base Unhrd è parte, e l’Unione europea con le sue istituzioni e i suoi paesi membri, e mira a rilanciare una più stretta partnership – in particolare con la Commissione europea che è tra i principali donatori del Wfp – per la messa in comune di servizi legati alla logistica e alla catena di rifornimenti negli interventi umanitari di emergenza.

David Sassoli 2-2-2

"Rilanciare il partenariato"

In apertura della visita, David Sassoli ha ricordato come “il partenariato tra istituzioni, organizzazioni non governative e agenzie Onu, deve essere costantemente rilanciato perché ci troviamo davanti a nuove sfide rispetto ad alcuni anni fa: conflitti regionali, terrorismo, crescita demografica, cambiamenti climatici”. “È necessario” – ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento europeo – “che l’Unione europea, che è il più grande donatore per gli aiuti allo sviluppo, e le Nazioni Unite proseguano nella stretta collaborazione affinché questioni come diritti umani, aiuti umanitari, eliminazione della povertà, gestione dei flussi migratori restino al centro delle rispettive agende”.

La crisi diplomatica con la Francia

Il vice presidente del Parlamento europeo ha anche espresso la sua preoccupazione per la crisi diplomatica tra Francia e Italia, sfociata nel richiamo dell’ambasciatore francese, a seguito dell’incontro fra il vice premier Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, fra i massimi esponenti del Movimento 5 stelle, e alcuni rappresentanti della frangia più oltranzista del movimento dei Gilet gialli. “Non c’era mai stato – dichiara David Sassoli nel corso di un briefing con la stampa -  un attrito così forte fra i due Paesi. Abbiamo gli stessi valori, gli stessi problemi e gli stessi stili di vita. Alzare frontiere non serve a niente. Usare toni sbagliati non serve a niente. Cercare rapporti con chi incendia la piazza credo sia sbagliato. Alcuni atteggiamenti delle forze politiche italiane vanno corretti”.

David Sassoli in visita alla base Unhrd di Brindsi-2

L'insediamento a Roma dell'Assemboea Euromediterranea

Marta Laurenzio ha ricordato come la Puglia ospiti sul suo territorio importanti realtà dell’Onu e internazionali, e ha ribadito le potenzialità di una collaborazione ampia con l’Unione europea dove Unhrd potrebbe, ad esempio, “offrire supporto al meccanismo europeo di protezione civile per interventi umanitari sia europei che extraeuropei”.

La visita di Sassoli avviene alla vigilia dello stabilirsi a Roma della sede permanente del segretariato dell’Assemblea Euromediterranea – organismo che riunisce le delegazioni del Parlamento europeo, dei parlamenti nazionali dei 28 paesi Ue e degli altri Paesi europei, nordafricani e mediorientali che si affacciano sul Mediterraneo.

David Sassoli 3-2

Il ruolo delle basi Unhrd

Nel 2018, le sei basi del Network Unhrd hanno gestito 567 operazioni verso 93 paesi per conto di 35 organizzazioni partner tra agenzie Onu, organizzazioni non governative (Ong) e cooperazioni internazionali.  Da Brindisi, nello stesso anno, gli operatori umanitari hanno effettuato missioni in Bangladesh, Etiopia, Papua Guinea, Repubblica democratica del Congo, Uganda e Yemen.

Gestita dal World Food Programme (Wfp) e parte di una rete di sei Basi di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, Unhrd Brindisi invia aiuti umanitari di primo soccorso ovunque nel mondo per conto della comunità umanitaria. Il World Food Programme delle Nazioni Unite – salva le vite nelle emergenze e trasforma le vite di milioni di persone attraverso lo sviluppo sostenibile. Il Wfp lavora in oltre 80 paesi nel mondo, sfamando le persone colpite da conflitti e disastri naturali e gettando le basi per un futuro migliore.

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