Simonetta Di Pippo, donna pioniera: "La mia vita dedicata all'areospazio"

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In mattinata la visita alla base Unhrd di Brindisi. Nel pomeriggio la partecipazione all’evento pubblico “Donne pioniere”, svoltosi presso palazzo Nervegna. L’astrofisica Simonetta Di Pippo, direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (Unoosa), è stata la protagonista dei due eventi targati Unhrd che si sono svolti oggi (8 marzo) a Brindisi, nella giornata internazionale delle donne. 

L’odierna visita presso la Base Unhrd di Brindisi è servita a individuare possibili sinergie tra le due entità dell’Onu; da un lato Unhrd del World Food Programme (Wfp) che interviene nella risposta alle emergenze umanitarie, con l’invio di aiuti nelle primissime ore dallo scoppio di una crisi, e dall’altra Unoosa, l’unico ufficio Onu interamente dedicato alle attività spaziali e alla cooperazione internazionale nell’ambito dello spazio extra-atmosferico.

Visita Simonetta Di Pippo presso base Unhrd Brindisi-3

Nel salutare e ringraziare Simonetta Di Pippo per la sua visita, la manager della base, Marta Laurienzo, ha sottolineato come “oggi più che mai rapidità ed efficacia degli interventi umanitari, la stessa logistica di cui la Base Unhrd è l’emblema, dipendono dalla capacità di cooperare e di innovare con soluzioni semplici e nello stesso sofisticate, debitrici dei saperi ingegneristici, della robotica e delle ultimissime frontiere Ict”.

Gli ha fatto eco la direttrice di Unoosa, Simonetta Di Pippo: “Scienza, tecnologia e applicazioni spaziali sono strumenti importanti nella gestione dei disastri e nella risposta all’emergenza. Dal 2006, Unoosa gestisce il programma Un-Spider (Piattaforma delle Nazioni Unite per le informazioni spaziali per la gestione dei disastri naturali e la risposta alle emergenze) con il mandato di coadiuvare gli Stati membri, in particolare i paesi in via di sviluppo, ad accedere alle tecnologie spaziali per la gestione e la riduzione dei rischi dei disastri. L’idea di base che mi ha portato a visitare la base Unhrd di Brindisi è proprio la possibilità di identificare sinergie e capire se prodotti basati e derivati sullo e dallo spazio possono coadiuvare l’azione di Unhrd”.

Visita Simonetta Di Pippo presso base Unhrd Brindisi 2-2

Nel 2018, le 6 Basi del Network Unhrd di cui Brindisi è capofila, hanno gestito 567 operazioni verso 93 paesi per conto di 35 organizzazioni partner tra agenzie Onu, organizzazioni non governative (Ong) e cooperazioni internazionali.  Da Brindisi, nello stesso anno, gli operatori umanitari hanno effettuato missioni in Bangladesh, Etiopia, Papua Nuova Guinea, Repubblica democratica del Congo, Uganda e Yemen. Unhrd Brindisi lavora per conto di 88 organizzazioni umanitarie (Ong, Cooperazioni internazionali, altre agenzie Onu).

Poi, nel pomeriggio, la partecipazione all’evento  dedicato alle conquiste al femminile, dai diritti civili allo spazio extra-atmosferico. Hanno dialogato con l’astrofisica Di Pippo la stessa Marta Laurienzo, Vichi De Marchi, autrice di “Ragazze con i numeri” (Editoriale Scienza, 2018), e Nicola Attadio, autore di “Dove nasce il vento. Vita di Nellie Bly” (Bompiani, 2018). Ha portato il suo saluto il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi.

A margine dei due appuntamenti, nel corso di un incontro con i giornalisti, la Di Pippo ha parlato della sua esperienza professionale.  "Non faccio mai – dichiara l’astrofisica - troppa differenza tra uomini e donne, quello che conta è saper fare bene il proprio mestiere. La mia vita è stata dedicata alle attività spaziali, ho iniziato facendo l'astrofisica all'Università e poi tutta una carriera tra le agenzie spaziali per arrivare poi nel 2014 a dirigere l'ufficio dell'Onu che si occupa di affari spaziali”. 

"Le attività spaziali - ha spiegato Di Pippo -  diventano sempre più attività chiave nella gestione di qualunque attività giornaliera in qualunque Paese del mondo. Noi all'ufficio per gli affari dello spazio extra-atmosferico ci occupiamo soprattutto di Paesi emergenti e in via di sviluppo, cercando di portare sempre più il contenuto spaziale nelle loro attività: dai disastri naturali all'agricoltura di precisione, sino all'educazione, a come portare più ragazze alle discipline come scienza, tecnologia, matematica. Per cercare di aiutare questi Paesi a trovare un modo anche per essere in linea con i sette obiettivi sostenibili dell'agenda delle Nazioni unite. Sempre di più noi cerchiamo di trovare sinergie con le altre entità della galassia Onu. E ovviamente lo Spazio è trasversale rispetto a tutte le attività. Pensiamo di poter fare molto anche nel settore degli aiuti umanitari".

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