Dai B-movie ai fotoromanzi anni '70: la vita da cowboy di "John Benedy"

L'attore brindisino Giovanni De Benedittis ha recitato in svariati film a basso costo fra gli anni '70 e '80, beccandosi anche un sonoro ceffone da Mario Merola

BRINDISI – Qualcuno lo ricorderà nella scena di un film di Mario Merola, “Il Carcerato”, in cui si becca un sonoro ceffone dal cantante neomelodico napoletano, dopo avergli fatto un rimprovero nelle vesti (sceniche) di agente della polizia penitenziaria. I cultori dei cosiddetti B-Movie avranno un sussulto nel rivedere a tanti anni di distanza dal suo ultimo ciak l’attore brindisino Giovanni De Benedittis, in arte John Benedy, oggi 78enne.

IL VIDEOSERVIZIO

Salvatore Barbarossa è andato a trovarlo nella sua abitazione nelle campagne di "Serranova", fra Brindisi e San Vito dei Normanni. Lui si è presentato all’appuntamento con cappello, cintura e stivaloni stile cowboy, come se dovesse tornare a recitare in uno dei numerosi spaghetti western in cui ha fatto la comparsa negli anni ’70.

John Benedy, con i suoi inconfondibili baffi, ha raccontato della sua vita dedicata ai film a basso costo (quelli, per intendersi, resi celebri da Lino Banfi ed Edwige Fenech) e ai foto romanzi (“Grand Hotel” su tutti), nella videointervista a corredo dell’articolo, con le immagini di pellicole e pagine patinate di cui è stato protagonista. 

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