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Da 500 anni la Chiesa di San Michele Arcangelo è Casa dei padri Carmelitani

Per celebrare la secolare presenza in programma sessioni di approfondimento – storiche, culturali, religiose - avviate in collaborazione con il comitato scientifico costituito per l’occasione

MESAGNE - Il 24 aprile 1521 da Abbazia regia la Chiesa di San Michele Arcangelo diventava la casa dei Carmelitani a Mesagne. Sono trascorsi 500 anni da quel giorno: per celebrare la secolare presenza, i Padri Carmelitani stanno organizzando diverse sessioni di approfondimento – storiche, culturali, religiose - avviate in collaborazione con il comitato scientifico costituito per l’occasione. Ne fanno parte: dott. Domenico Urgesi, prof. Massimo Guastella, prof. ssa Liliana Giardino, prof.ssa Luciana Petracca, dott.ssa Katiuscia Di Rocco, prof. Raffele Casciaro, arch. Cazzato, prof. Brunella Bruno, dott. Tinelli, prof. Manuela De Giorgi, prof. Oda Calvaruso, con la collaborazione di Giuseppe Radaelli, del prof. Francesco Scalera e della fotografa Nancy Motta.

 “Non intendiamo vivere questo Anno Giubilare con una semplice celebrazione, ma desideriamo rileggere attraverso la storia, la cultura, l’esperienza mistica, l’impegno sociale e il servizio svolto dai Carmelitani per il popolo di Dio i segni di una presenza radicata nella città di Mesagne” , ha spiegato Padre Enrico Ronzini, parroco della Basilica del Carmine, annunciando la costituzione del Comitato di esperti che permetterà di vivere questa ricorrenza, in una fase ancora segnata dall’emergenza sanitaria, con diversi momenti di riflessione finalizzati alla preparazione di un convegno tematico. L’obiettivo finale è la pubblicazione di un volume che avrà la funzione di ricordare e sostenere l’operato dei Carmelitani per la città, nella lunga traccia percorsa in cinque secoli di storia vissuta in simbiosi con la comunità mesagnese.

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