Deposito di Gnl nel porto: l'8 ottobre la presentazione del progetto

L'incontro, convocato da Edison e aperto alle parti sociali, si svolgerà presso la sede dell'Authority. Prevista per metà ottobre la conferenza dei servizi preliminare

BRINDISI – Il prossimo 8 ottobre l’Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale accoglierà i rappresentanti di Edison per la presentazione alle parti sociali del progetto di deposito costiero Gnl nel porto di Brindisi. L’incontro dovrebbe precedere di qualche giorno la Conferenza di servizi preliminare che inizialmente era stata convocata dal ministero dello Sviluppo Economico per il 10 marzo 2020. Ma l’emergenza coronavirus fece saltare l’appuntamento, la cui convocazione dovrebbe avvenire per la metà del mese di ottobre. Lo si apprende da una nota che nei giorni scorsi il direttore Infrastrutture Gas e Small Scale Lng di Ediso, Fabrizio Mattana, ha inviato al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, al presidente dell’Authority, Ugo Patroni Griffi, e per conoscenza alle imprese portuali e agli enti interessati. Nella lettera si fa riferimento alla richiesta di incontro per la presentazione del progetto che il Comune di Brindisi aveva formalizzato lo scorso 10 settembre. 

Il progetto 

Il progetto preliminare presentato da Edison il 18 dicembre 2019 prevede la realizzazione di una stazione di stoccaggio e rifornimento di Gnl per le navi e per la distribuzione per altri usi nell’Italia Meridionale, presso la radice della banchina di Costa Morena Est. L’opera consiste in un unico serbatoio verticale a pressione atmosferica (il metano non cambierà stato nel passaggio dalla nave al deposito, come nei rigassificatori) della capacità di poco meno di 20mila metri cubi, di 28 metri di altezza e 47 di diametro; un attracco per le navi metaniere della capacità di carico di 30mila litri, che seguiranno la rotta Ravenna – Oristano. E’ considerato un impianto strategico per il quale è prevista l’Autorizzazione unica da parte dei ministeri interessati. La stazione deposito disporrà anche di attracchi per le bettoline metaniere da 1000 metri cubi di capacità che riforniranno le navi in transito fuori dal porto col sistema dell’allibo (ciò per ovvie ragioni di sicurezza e per non intralciare le altre attività portuali).  Edison considera il porto di Brindisi l’unico dell’Adriatico meridionale che potrebbe inserirsi nella rete Ten-T dell’Unione Europea, i cui porti saranno utilizzati nel giro di qualche anno dalle navi con turbine a metano. 

Con questo progetto l’azienda energetica tornerebbe in città, dopo aver gestito per anni la centrale termoelettrica di Costa Morena Est tramite l’allora controllata Edipower (passata poi ad A2A), per completare una rete di stazioni che ha già due poli a Ravenna e a Oristano – Santa Giusta, dove i progetti sono in fase di realizzazione, con deposito principale nel porto canale romagnolo.

Nel mese di agosto un gruppo di associazioni ambientaliste ha presentato delle osservazioni-contestazioni al progetto, in cui è stata rimarcata “netta contrarietà alla costruzione di detto deposito che priverebbe il porto di Brindisi di una banchina operativa, oltretutto infrastrutturata, causando un gravissimo danno alla portualità. 

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Il piano di opere strategiche 2020-2022

Il deposito di Gnel rientra fra i progetti delle opere strategiche del porto di Brindisi inserite nel Piano 2020-2022 dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, per un ammontare complessivo pari a 112,65 milioni di euro.  Si tratta dei dragaggi nelle aree degli approdi esistenti e di quelli in progetto (19,4 milioni); della vasca di colmata e sedimentazione di 120mila metri quadrati che accoglierà i fanghi di dragaggio (35 milioni, secondo una filiera di economia circolare, evitando i costi altissimi di trasporto e stoccaggio in discarica di una massa stimata di 648mila metri cubi); dei nuovi accosti di Sant’Apollinare (35,5 milioni); del pontile a briccole di Costa Morena Ovest (9,3 milioni); della realizzazione della nuova stazione marittima a Punta delle Terrare, il terminale “Punta delle Terrare” (12,15 milioni); della sistemazione del parcheggio esterno al varco doganale di Costa Morena Ovest (0,5 milioni); della vasca di accumulo idrico per le navi a Costa Morena Est (0,7 milioni); dell’infopoint nella ex stazione marittima (0,1 milioni).

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