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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Attualità Mesagne

Finisce il sogno di Mesagne, Pesaro è Capitale italiana della cultura 2024

La città di Mesagne era giunta tra le 10 finaliste, oggi la proclamazione della vincitrice al Ministero dei beni culturali. Presente anche il sindaco Matarrelli

MESAGNE - Solo qualche anno fa nessuno avrebbe scomesso su Mesagne, sulle sue potenzialità socio-culturali e sulla sua attrattività. Il nome della città era sinonimo di malavita e malaffare. Oggi la musica è cambiata, perché il raggiungimento della finale nella selezione della Capitale italiana della cultura vale tantissimo, ed anche se non ha portato alla vittoria equivale ad un gran traguardo. 

Nella mattinata di oggi, 16 marzo 2022, si è svolta la proclamazione della Capitale della cultura 2024. La cittadina salentina era giunta in finale insieme all'Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (Sa), Chioggia (Ve), Grosseto, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (Ge), Siracusa, Ascoli Piceno, Viareggio (Lu), e Vicenza. 

A vincere è stato il Comune di Pesaro, che per mezzo del suo primo cittadino ha dedicato la vittoria alla città ucraina di Kharkiv, colpita dal conflitto in corso in Ucraina. 

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L'evento si è svolto presso la sala Giovanni Spadolini (Mic) alla presenza del ministro dei beni culturali Dario Franceschini, a cui è toccato il compito di nominare la vincitrice. Presenti anche il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli e la proect manager della candidatura Simonetta Dellomonaco. 

"Come ha detto il sindaco di Mesagne, ora ognuno di noi dovrà invitare gli altri presso la propria città per almeno due giorni" afferma il rappresentante della neo-proclamata Capitale.

A Pesaro i migliori auguri della redazione di BrindisiReport al fine di espletare al meglio il proprio ruolo, e a Mesagne tutti i complimenti per aver rappresentato egregiamente il territorio. 

Le dichiarazioni del sindaco Matarelli

"#Mesagne2024 continua: non abbiamo ottenuto il titolo di Capitale della Cultura, ma il nostro risultato è comunque straordinario, realizzeremo grandi cose. - Afferma il primo cittadino di Mesagne - Subito dopo la proclamazione, la Commissione ministeriale ha raggiunto me e la progettista Simonetta Dellomonaco per congratularsi con noi. Il ministro della Cultura, on. Dario Franceschini, ha comunicato da pochi minuti il nome della città che si è aggiudicata il titolo di Capitale italiana della Cultura. Si tratta di Pesaro, alla quale vanno i nostri migliori auguri e i nostri sinceri complimenti.Il nostro progetto “Umana Meraviglia” è stato molto apprezzato".

"Lo dice, tra l’altro, il fatto che sia arrivato alla fase finale superando altre proposte, molto qualificate. Abbiamo sognato in grande, come ci siamo abituati a fare da quando Mesagne ha imparato a credere in sé stessa e nelle proprie potenzialità.Siamo stati capaci di fare un tratto di strada che è servito a ricostruire, conoscersi, riconoscersi. Per poi rilanciare e puntare tutto su una storia che non solo è destinata a continuare, ma ha talmente dell’incredibile che crederci fino in fondo è stata una scommessa che abbiamo sentito di dover fare con noi stessi".

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"Abbiamo lanciato forte il cuore oltre l’ostacolo.Non dovevamo inventare nulla, solo metterci in gioco. E Mesagne questo sa farlo bene. Una storia di riscatto vissuta, elaborata e scandagliata fino ad essere strumento di incredibile forza sul quale poter contare, è diventata un racconto da narrare al Ministero della Cultura. Il racconto doveva servire a spiegare quanto quella storia fosse unica e importante, ma anche come potesse diventare quella di altri luoghi, di altri posti, di altre comunità.Perché, nonostante tutto, “l’umanità è destinata ad essere felice”. E questa corsa per diventare Capitale italiana della Cultura ci ha fatto prendere la rincorsa per procedere ancora più spediti verso quest’obiettivo".

"Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato: uno strepitoso gruppo di lavoro guidato dalla mente brillante della coordinatrice di progetto, l’architetto Simonetta Dellomonaco; il mio insostituibile consulente alle Politiche Culturali e Scolastiche, il coordinatore di Mesagne2024, avv. Marco Calò; i miei infaticabili collaboratori e gli uffici comunali; tutta la Comunità mesagnese, in tutte le sue espressioni; tutti gli Enti, a partire dalla regione Puglia, le organizzazioni istituzionali e non, regionali, nazionali, internazionali. Nulla si conclude, non abbiamo portato a casa il titolo di Capitale italiana della Cultura, ma #Mesagne2024 non finisce. Abbiamo appena spiccato il volo". 

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