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Domenica, 23 Giugno 2024
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Abbonati Curva sud in gradinata, dopo chiusura settore: Brindisi prosciolto

Piccola vittoria per il sodalizio, invischiato in un marasma di vertenze e deferimenti. La contestata violazione risale alla gara di gennaio contro il Potenza

BRINDISI – Nel marasma di vertenze e deferimenti collezionati negli ultimi mesi, arriva una piccola vittoria per il Brindisi. Il sodalizio biancazzurro non sarà sanzionato per aver consentito agli abbonati della Curva Sud di seguire dalla gradinata la partita contro il Potenza, nonostante la chiusura del proprio settore. Il Tribunale federale nazionale ha prosciolto l’amministratrice del Brindisi Fc, Maria Chiara Rispoli, e la società, accogliendo la tesi sostenuta dall’avvocato Giovanni Brigante. Sia l’amministratrice che il club erano stati deferiti dal Procuratore federale, per la contestata violazione commessa lo scorso 7 gennaio, in occasione della sfida contro i lucani.

Sulla base di quanto sostenuto dalla Procura, la società non avrebbe dovuto consentire ai circa 200 abbonati della Curva di accedere ad un altro settore. Questo avrebbe comportato una violazione del divieto di contribuire con interventi finanziari o altre utilità al mantenimento di gruppi organizzati e non organizzati di propri sostenitori. Va ricordato che la chiusura della Curva Sud fu decisa a causa del lancio di fumogeni avvenuto in occasione della gara contro il Crotone, disputata il 3 dicembre 2023.

La memoria difensiva depositata dal legale della società ha richiamato l’articolo 13 della Costituzione (l’inviolabilità della libertà personale) e la legge 13 dicembre 1989, n. 401 in materia di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Sulla base di tali riferimenti normativi, la società “non avrebbe mai potuto impedire agli abbonati del settore Curva Sud di accedere ad altri settori dello stadio”, si legge nella memoria difensiva. Il legale inoltre rimarca che la società “si è limitata a garantire agli abbonati al Settore Curva Sud, che avevano pertanto pre-pagato la quota di corrispettivo per l’ingresso nel proprio settore per la partita Brindisi-Potenza, un ticket, evidentemente gratuito, per l’ingresso nel settore gradinata”.

“Alcun sostegno, quindi – ha sostenuto ancora l’avvocato Brigante - alla costituzione o al mantenimento a gruppi organizzati e non di tifosi, ma mero adempimento all’obbligazione di garantire l’ingresso allo stadio, contratta con la vendita dell’abbonamento stagionale per il settore Curva Sud ad inizio campionato”.

E poi la difesa denuncia una “un’incomprensibile disparità di trattamento” riguardo al mancato deferimento della Ss Lazio, che in occasione della gara casalinga contro il Napoli dello scorso 28 gennaio ha garantito l’accesso dei sostenitori della Curva Nord in altri settori dello stadio, nonostante la chiusura della Curva.

Chiuso questo capitolo, ci sono altre pendenze federali in cui è invischiato il sodalizio di via Benedetto Brin, che ha già subito una penalizzazione di 10 punti (sei dei quali da scontare nella prossima stagione sportiva) per ritardo nei pagamenti dei contributi federali. E poi si è aperto un ulteriore fronte, con le vertenze intraprese dai giocatori in forza nella stagione 2022-23, per la mancata corresponsione di parte degli stipendi. Per i legali del Brindisi, insomma, ci sarà ancora da lavorare.

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