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Accoglienza e aiuti all'Ucraina, la riunione del Comitato regionale di Protezione Civile

Uno scenario complesso e in divenire: non è noto ancora oggi quante persone saranno accolte in Puglia e per quanto tempo. Ma la solidarietà dei cittadini pugliesi si sta già manifestando

Si è svolta questa mattina (venerdì 11 marzo) nel Consiglio regionale a Bari la prima riunione operativa del Comitato permanente regionale di Protezione Civile guidato dal presidente Maurizio Bruno, appena nominato anche all’interno della struttura commissariale per l’emergenza ucraina. All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Michele Emiliano, il dirigente della Protezione Civile Nicola Lopane, i funzionari, i coordinatori delle associazioni di Protezione Civile di tutta la Regione, delegati di prefetture, Anci, Arif, Vigili del Fuco, Polizia Metropolitana, Croce rossa, Cnsas, Misericordia e Anpas. Sul tavolo: l’emergenza profughi causata dal conflitto in Ucraina e l’organizzazione del lavoro da svolgere per i prossimi mesi.

Punto di partenza, inevitabilmente, il sistema di accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. La Regione, con i quattro decreti del commissario delegato, ha già predisposto l’intera macchina organizzativa per la gestione dell’emergenza. Un’emergenza che si presenta però ricca di incognite poiché costantemente in divenire. Per la stessa Protezione Civile pugliese questo fenomeno rappresenta una sfida impegnativa poiché diversa dalle altre cui i tanti volontari sono abituati e per cui sono formati. A incrementare il livello di complessità c’è il continuo divenire e mutare dello scenario che ostacola una programmazione esatta dei bisogni e degli interventi.

Michele Emiliano Maurizio Bruno Protezione Civile-2-2

Non è noto ancora oggi quante persone saranno accolte in Puglia e per quanto tempo. Inoltre si parla fondamentalmente di bambini, donne e anziani, poiché i cittadini ucraini di sesso maschile e maggiorenni sono impegnati sul fronte di battaglia per difendere l’indipendenza del proprio Paese. Un momento di complessità è poi legato, paradossalmente, alla grande solidarietà manifestata dai cittadini pugliesi che in tutti i Comuni stanno mettendo a disposizione abiti, cibo, farmaci. Con il rischio però che questi beni non giungano mai in Ucraina poiché mancano ancora indicazioni in tal senso. Né è logisticamente possibile recapitarli a destinazione.

Bisognerà quindi insistere affinché le autorità preposte e coinvolte si attengano strettamente alle indicazioni del Dipartimento nazionale di Protezione Civile per evitare sprechi e problemi organizzativi. Oltre alla questione accoglienza la riunione del comitato ha toccato diversi punti fondamentali per l’attività della Protezione Civile. In primis la questione sanitaria e vaccinale: il Covid è in flessione, ma non del tutto sparito. Bisognerà per questo insistere con la campagna vaccinale, soprattutto davanti al rischio che i profughi in arrivo dall’Ucraina (nel paese solo una persona su 3 è vaccinata) possano costituire un ulteriore e difficile da controllare fattore di contagio.

Grande attenzione è stata poi data alla pianificazione e alla prevenzione, elementi portanti sui quali ha molto insistito anche lo stesso presidente Michele Emiliano, per il quale è questo il fronte su cui investire: dagli incendi boschivi, alle alluvioni alle possibili, seppur si spera remote, conseguenze di un allargamento del conflitto.
 

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