Accordo in serata per tavolo tecnico. E Rossi revoca l'ordinanza

Esce dalla fase acuta la crisi Comune di Brindisi - Versalis, dopo un confronto tra Regione Puglia, sindaco e vertici della società del gruppo Eni

BRINDISI - "A seguito del tavolo istituzionale che si è svolto questa sera, alla presenza dei rappresentanti della presidenza della Regione Puglia, della Task force regionale e di Versalis, il sindaco Riccardo Rossi ha revocato l’ordinanza di sospensione delle attività dell’azienda". Con questa nota diffusa in serata da palazzo di città si può considerare chiusa la fase acuta della crisi tra Comune di Brindisi ed Eni Versalis, scoppiata a metà maggio dopo l'esito dei primi sopralluoghi eseguiti da Arpa e nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco, richiesto dal sindaco dopo alcuni giorni di permanenza emissioni odorinese sulla città. Rilievi che - stando alle dichiarazioni del primo cittadino - avrebbero accertato imporanti picchi di benzene e toluene attorno all'area del petrolchimico consortile, dove era in corso la fermata per manutenzioni dell'impianto di cracking di Versalis, e provocato la prina di due ordinanze sindacali di sospensione dell'impianto.

“Questa amministrazione è molto attenta alla tutela del rapporto tra ambiente, salute e lavoro che può essere ottenuta solo attraverso investimenti importanti che possano garantire la sostenibilità di ogni sito produttivo. Nella giornata di oggi, sia con l’incontro di questa mattina in Prefettura sia con quello avvenuto in serata, registriamo l’importante volontà, anche da parte del gruppo Eni Versalis, di costituire un tavolo tecnico permanente che possa studiare tutte le soluzioni impiantistiche e di miglioramento della rete di monitoraggio e controllo dei dati per la sua validazione,  ed abbiamo quindi deciso di revocare l'ordinanza", ha spiegato Rossi.

"Ringrazio il presidente della Regione, Michele Emiliano, il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi e Leo Caroli, alla guida della Task force, che hanno messo insieme questo tavolo di confronto. I prossimi giorni saranno importanti per lavorare, tutti insieme, al fine di migliorare l’attuale situazione dello stabilimento e, allo stesso tempo, per programmare il futuro del petrolchimico e dell’intero polo della chimica nel pieno rispetto di salute, ambiente e lavoro”. Insomma, il sindaco continua a seguire la traccia del mandato ricevuto nel corso di una seduta straordinaria sulla vicenda, dove erano assenti il M5S che oggi ha detto che non serve un tavolo tecnico specifico, e i rappresentati del centrodestra fatta eccezione per Massimo Ciullo e Gabriele Antonino.

Il cracking del Petrolchimico di Brindisi-2

Prima convocazione per l'8 giugno

“Una buona notizia per la Puglia: Possono ripartire le attività di Versalis, l’importante industria chimica brindisina”. ha detto il governatore Michele Emiliano per l’intesa raggiunta questa sera. "L’accordo prevede l’efficientamento del sistema di monitoraggio delle emissioni grazie ad un condiviso piano che ne disciplini la gestione e l’impiantistica con centraline diffuse, perfettamente e costantemente funzionanti, a prescindere dalle condizioni meteorologiche e da qualsivoglia ulteriore possibile condizionamento esterno. Tanto, al fine di consentire tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori in caso di picchi delle emissioni oltre i valori ammessi dalla legge."

A supporto dell’iniziativa, l’Arpa sta ultimando un rapporto, con le necessarie indicazioni scientifico-operative, propedeuitco all’adozione del piano, che sarà pronto tra pochi giorni. “Sono molto contento - dichiara Emiliano - perché l’accordo sulla sicurezza consente la revoca immediata dell’ordinanza sindacale e, quindi, la ripresa delle attività Versalis, ponendo fine alle tensioni ed all’asprezza del dibattito territoriale dei giorni scorsi. E, soprattutto, sanata l’emergenza-urgenza determinatasi nei giorni scorsi, pone le basi per la tenuta del tavolo tecnico che, oltre alla definizione del piano di monitoraggio, esteso alla partecipazione ed al contributo di Confindustria e sindacati, dovrà delineare la prospettiva dell’industria chimica a Brindisi."

Il tavolo inciderà direttamente sullo sviluppo di Brindisi, dichiara Emiliano, "e per questo chiedo che segua tutte le direttrici del tema sostenibilità. Quella ambientale (presso il Ministero all’ambiente è in via di definizione l’Aia per Versalis) perché non vi siano emissioni fuorilegge; sanitaria, perché sia garantita la sicurezza di tutti i cittadini e lavoratori; sociale, affinché vengano salvaguardati i livelli occupazionali in un clima di confronto costruttivo per l’affermazione della chimica verde; istituzionale, affinchè i vari livelli istituzionali sappiano continuare ad interagire lealmente e proficuamente."

In questo contesto, la Regione Puglia "non farà mancare misure di sostegno agli investimenti delle aziende chimiche per l’ammodernamento continuo degli impianti, per l’innovazione, la progettazione e l’utilizzo di prodotti chimici e processi di produzione che riducano o eliminino a monte le emissioni, che riducano o eliminino l’uso e la produzione di sostanze pericolose. Vorrei esprimere conclude Emiliano - l’apprezzamento per la tempestiva iniziativa assicurata dal prefetto di Brindisi e per la vicinanza dimostrata dalla sottosegretaria Todde. Un ringraziamento, infine, al capo della Task force Leo Caroli che, anche in questa crisi, ha incessantemente operato per favorire il ripristino del confronto e delle condizioni per l’intesa. Alla Task Force sarà affidato il tavolo tecnico la cui prima convocazione è fissata per il prossimo 8 giugno”.

Una gasiera in ingresso nel porto industriale di Brindisi-2

Il Pd: "Dopo la chimica, incontri su porto e transizione energetica"

"La buona notizia dell'intesa raggiunta tra Comune di Brindisi ed Eni Versalis per l'istituzione di un tavolo tecnico per permettere in maniera permanente un confronto finalizzato a migliorare e potenziare la produzione dell'impianto di Brindisi con nuove tecnologie, è la risoluzione auspicata dal Partito Democratico di Brindisi sin dall'inizio di questa complessa vicenda", dice un comunicato del Pd di Brindisi. "In questi lunghissimi giorni, in cui forte era il senso di responsabilità per la salvaguardia della salute dei cittadini e per la tutela dei posti di lavoro, il Partito Democratico di Brindisi ha preferito lavorare senza interruzione per addivenire ad una soluzione che potesse concorrere al riavvio delle attività dell'impianto Versalis con una prospettiva diversa ed inedita."

"Dalle parole del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, è emerso chiaramente che l'amministrazione comunale non è stata e non sarà mai ostile al progresso e all'industria a prescindere, ma continuerà a sostenere fortemente investimenti che puntino alla sostenibilità ambientale così contribuendo a rafforzare i livelli occupazionali e la tutela della salute. In conclusione auspichiamo che subito dopo il tavolo tecnico per rilanciare la chimica in questo territorio, si possa ridare impulso al dialogo per il futuro del porto, così come annunciato nella riunione tenuta in Prefettura, e aprire un proficuo confronto con tutte le Istituzioni per la transizione energetica che dovrà vedere la nostra città e il proprio futuro al centro del dibattito politico ad ogni livello".

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