"Agende chiuse": impossibile prenotare risonanza urgente. "Come si deve fare?"

Una donna non è riuscita a prenotare l'esame diagnostico e non ha ricevuto informazioni sulle date future

BRINDISI - Si torna a parlare di risonanza magnetica e disservizi legati all’assistenza sanitaria fornita dall’Asl di Brindisi. Dopo il caso del malato oncologico “rimandato” per mesi perché la sala delle risonanze era umida, una donna qualche giorno fa, non ha potuto prenotare l’esame diagnostico “urgente” perché le agende sono chiuse. La segnalazione, come ormai accade sempre più spesso, è stata affidata a Facebook. 

“Questa mattina sono andata al Cup per una prenotazione di una risonanza (richiesta di urgenza entro un mese), non solo mi è stato detto che non prenotano ma di non tornare tanto non ci saranno prenotazioni neanche più in là”. 

E poi ancora: “A chi ci dovremmo rivolgere per avere una prenotazione, io capisco tutto e comprendo che non sia per niente facile gestire la situazione che stiamo vivendo, ma chi ha bisogno di effettuare visite esami cosa deve fare”. È questo il punto, chi non può permettersi di rivolgersi ai privati e pagare un esame diagnostico importante quale è la risonanza magnetica, a chi si deve rivolgere? Come deve fare? 

Alla domanda non possono che rispondere agli addetti ai lavori. 

La donna contattata da BrReport i giorni successivi al post ha riferito di non essere riuscita a risolvere il problema. Di aver contattato anche l’ospedale ma la risposta è sempre stata la stessa: “Agende chiuse, inutile tentare”. E allora come si deve fare? Questa è la sanità brindisina?

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Un malato oncologico che non può conoscere il suo stato di salute per proseguire le cure, un cittadino che non ha la possibilità di rivolgersi ai privati, non può sottoporsi all’esame “urgente” perché le agende sono chiuse. 

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