Aggressioni agli operatori sanitari: si incrementa la vigilanza nei presidi

Il fenomeno è stato al centro di un incontro svoltosi in prefettura. L'Asl introdurrà la figura del referente dell’accoglienza

BRINDISI - Nella mattinata di oggi, giovedì 6 febbraio, si è svolto un incontro in Prefettura per affrontare il problema legato alle aggressioni ai danni degli operatori del Servizio sanitario nazionale. L’invito a partecipare era rivolto ai sindaci, ai rappresentanti delle Forze dell’ordine, al direttore generale dell’Asl Giuseppe Pasqualone e ai segretari territoriali di Cgil Fp, Uil Fpl, Ugl, Fials, Cisl, Nursind, Cisl e Ordine degli infermieri. 

La riunione, che ha rappresentato un primo confronto sulla tematica, afferente soprattutto l’incolumità del personale medico e paramedico addetto al servizio 118 e di pronto soccorso, nonché dei medici di continuità assistenziale, che costituiscono spesso il primo filtro tra gli utenti ed il servizio sanitario, ha permesso di focalizzare l’attenzione sulle cause del fenomeno, ascrivibili principalmente al difficile rapporto con l’utenza, oltre che a carenze, anche di personale, dei presidi sanitari.

"Dal tavolo di confronto istituzionale è emersa, anzitutto - si legge in una note della prefettura - la necessità di rafforzare l’azione di sensibilizzazione dell’utenza nei confronti del lavoro degli addetti sanitari e di incrementare la collaborazione con le forze dell’ordine da parte degli operatori sanitari".

"Concreto l’impegno assunto da parte della dirigenza sanitaria a potenziare i servizi di vigilanza passiva e ad avviare a breve il ‘progetto hospitality’, a partire dall’ospedale Perrino di Brindisi, consistente in un progetto di rifunzionalizzazione delle aree dei presidi ospedalieri, al fine di renderle strutture maggiormente accoglienti. Prevista anche la nuova figura del referente dell’accoglienza’ al fine di definire metodi di approccio all’utenza in particolari condizioni di stress. L’obiettivo è quello di sperimentare nuovi modelli al fine di cambiare l’approccio culturale, non solo degli utenti ma anche degli operatori sanitari".

"Fattore determinate nel contrasto al fenomeno nella provincia di Brindisi è la sinergia tra gli operatori sanitari, in particolare gli addetti al servizio 118, e le forze dell’ordine, che, in un clima costruttivo di confronto, sarà ulteriormente rafforzato. In merito, la dirigenza sanitaria ha evidenziato che si stanno potenziando i servizi di vigilanza ed è già in corso una nuova gara d’appalto che prevede lo stanziamento di ulteriori risorse, rispetto a quelle stanziate in passato. Si proseguirà con un tavolo di confronto in sede aziendale ed il prefetto ha annunciato un nuovo incontro di approfondimento, che si terrà in Prefettura entro il prossimo mese".

La nota di Fp Cgil

La Fp Cgil, presente oggi al tavolo in prefettura, prende atto della disponibilità da parte delle Istituzioni a collaborare nel trovare soluzioni operativamente percorribili per prevenire gli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari.

Come o.s. abbiamo presentato una nostra proposta che potrà essere condivisa dalle istituzioni preposte (prefetto, questore , sindaci ecc). Pertanto, la scrivente o.s. sarà parte attiva insieme agli organi proposti nel trovare soluzioni idonee a migliorare il sistema lavorativo di tutti i impegnati nella delicata mission della cura agli utenti

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