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Un "Alfabeto delle donne" contro le violenze e le discriminazioni

Riceviamo e pubblichiamo una nota unitaria dei sindacati Cgil, Cisl, Uil sulla Giornata Internazionale della Donna

Cgil Cisl Uil territoriali celebrano l’8 marzo 2020, Giornata Internazionale della Donna, in un contesto caratterizzato dall’emergenza sanitaria del Covid-19 che, lungi dal dover creare allarmismi od isterismi, di fatto condiziona anche a Brindisi la possibilità di festeggiare pubblicamente le ragioni storiche della ricorrenza, appunto per ottemperare alle disposizioni delle autorità competenti.

Tale scenario, in ogni caso, non cancella il ricordo delle conquiste sociali, culturali, politiche ed economiche delle donne ma anche delle discriminazioni e delle violenze di cui sono state e sono ancora vittime, in ogni parte del mondo. E’ di queste ore, ad esempio, la tragedia umanitaria che sta colpendo migliaia e migliaia di profughi in fuga, donne e minori innanzitutto, a causa del conflitto  tra Turchia e Siria, caratterizzandosi come vera e propria forza d’urto pronta ad abbattere i confini geografici dell’Europa. Cgil Cisl Uil  evidenziano, dunque, l’indiscutibile protagonismo delle donne nel mondo del lavoro e nella  socialità, che merita di essere valorizzato, rispettato e sostenuto attraverso un linguaggio corretto, un’azione continua di giustizia sociale e di contrasto, ovunque, di ogni forma di violenza.

Al contempo, esse riprendono e rilanciano l’impegno affinché siano promosse questioni vertenziali che riguardino ancora di più tutti i lavoratori e non solo le donne lavoratrici, ovvero l’occupazione femminile, la scelta della maternità e la condivisione dei carichi di cura in famiglia.

Ecco che la contrattazione sociale nel Paese, nel territorio e nei luoghi di lavoro, dovrà sempre più  concernere i servizi alla persona ed il welfare aziendale, rafforzarsi quale caposaldo di una vertenzialità complementare per anteporre sempre la dignità e il valore di ogni persona alle dinamiche produttive ed economiche, sia nel sistema produttivo pubblico che in quello privato. Opportunità negate in quelle parti del mondo, da Nord a Sud, da Oriente ad Occidente, dove le donne sono le prime a subire violenza anche per effetto di guerre, deportazioni oppure di modelli morali, sociali, civili e/o religiosi che ancora le concepiscono come prive di considerazione, di dignità, di diritti e disconoscono il ricco patrimonio di sensibilità, di competenze e di forza che, invece, proprio le donne sono capaci di far convivere in se stesse.

Ecco, allora, il significato di Alfabeto delle Donne, slogan di Cgil Cisl Uil per la Giornata Internazionale della Donna 2020, ovvero l’insieme di parole riportate nel manifesto unitario – corpo, discriminazione, giustizia, indipendenza, linguaggio, migrante, nascita, potere, qualità, retribuzione, ecc. – che pone come basilari le questioni di politica sociale quali lavoro, famiglia, fiscalità, maternità, welfare, servizi, inclusione, non autosufficienza, per dare effettiva esigibilità al messaggio universale di civiltà e di effettivo progresso sociale correlato a questa importante ricorrenza. 

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