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Case popolari, via ai controlli su assegnazioni e sicurezza degli immobili

La Giunta istituisce gruppo di lavoro per controllare 236 immobili: sei persone, tra dirigenti, funzionari e polizia locale. Un mese per le verifiche di fatto e di diritto e consegnare il primo data base

BRINDISI – Task force sulle case parcheggio ex Iacp, in uso al Comune di Brindisi: verifiche a tappeto su 236 immobili per avere risposte su una serie di interrogativi? Ci sono problemi di sicurezza? E chi sono gli assegnatari? Sono tutti in regola sia con il titolo che con il pagamento dell’affitto? Il tempo delle risposte sembra essere arrivato perché è stata disposta la “verifica della situazione di fatto e di diritto relativa agli immobili” con affidamento  a un gruppo di lavoro composto da dirigenti, funzionari, impiegati di Palazzo di città e agenti della polizia locale. Un mese di tempo, per consegnare il primo data base che avrà il valore di anagrafe degli assegnatari.

La task force

Mauro Masiello-2Il Comune ha deciso di costituire un gruppo ad hoc per “controllare 236 alloggi parcheggi di proprietà dell’Arca Nord”, l’ex istituto autonomo case popolari, in uso da tempo all’Ente. La decisione è stata ufficializzata dalla Giunta di centrosinistra del sindaco Riccardo Rossi, su proposta dell’assessore Mauro Masiello (nella foto accanto), titolare delle deleghe alla Legalità, al Contenzioso e alla Trasparenza.

La delibera è dello scorso 15 novembre: sul tavolo dell’esecutivo cittadino è arrivata la relazione del settore progetti speciali, a firma del dirigente Angelo Roma, sulle condizioni degli immobili, dopo segnalazioni pervenute negli ultimi mesi, tanto da cittadini che da alcuni consiglieri comunali. Di opposizione, ovviamente.

Le denunce

Da più parti è stato denunciato lo stato di pericolosità di alcune palazzine, anche con fotografie a corredo per documentare le condizioni. Mattoni che si staccano, per esempio. Intonaco che cade nelle camere. Macchie di umidità. Ascensori che non funzionano.

Altri hanno denunciato anche situazioni di irregolarità, guardando alle assegnazioni di alcuni alloggi. Il dubbio è che ci siano stati subentri nel corso tempo, senza alcuna autorizzazione del Comune di Brindisi. O peggio ancora, che ci sia stata la compravendita in nero delle case parcheggio, fenomeno già in passato oggetto di approfondimento della polizia locale. In Procura, infatti, pendono diversi procedimenti penali.

Gli agenti della Polizia locale, al comando di Antonio Orefice, dovranno quindi proseguire negli accertamenti. Accanto ai poliziotti municipali, ci sarà il gruppo di lavoro composto da cinque persone, scelte tra i dipendenti del Comune.

I sopralluoghi

fabio lacinio-2Il gruppo per questo progetto, qualificato come speciale, è composto da: Luigi Caprino, funzionario amministrativo; Giovanna Serio, istruttore amministrativo; Giuseppe Nardelli, istruttore tecnico, geometra; Antonio Mela, istruttore tecnico, geometra; Roberto Cordella, istruttore di vigilanza; e Vincenzo Barraco, istruttore di vigilanza. Il ruolo di coordinamento spetta a Fabio Lacinio (nella foto al lato), in qualità di dirigente responsabile del settore gestione patrimonio e casa.

Dovranno verificare con “appositi sopralluoghi” tutti gli alloggi. Dovranno ricostruire la storia di ogni casa parcheggio, accertandone le “condizioni tecniche e catastali”, sino ad arrivare ad avere una data base con tutti i dati su persone e immobili.

Avranno “trenta giorni di tempo”, a far data dall’insediamento, stando a quanto risulta nella delibera della Giunta, fermo restando la possibilità di rideterminare la composizione del gruppo o di sostituire alcuni dei componenti, in caso di necessità. Per rispettare i tempi, il pool dovrà occuparsi di almeno sette-otto alloggi al giorno e relazionare caso per caso.

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