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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Friday for Future, crescono le adesioni alla manifestazione

Venerdì 27 settembre nuova giornata mondiale di lotta per il clima. A Brindisi corteo alle 9 da piazza Crispi

BRINDISI – Tutto pronto per il ritorno in campo di “Friday for Future”, il movimento mondiale che si batte in difesa del clima e del pianeta, che tra i leader la 16enne svedese Greta Thunberg; vasta l’adesione a questa nuova giornata mondiale di lotta anche a Brindisi, dove venerdì 27 settembre alle 9 studenti e altre organizzazioni e rappresentanze si raduneranno in piazza Crispi, davanti alla stazione ferroviaria, per dare il via al corteo.

Dichiara Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia - “Contrasto ai cambiamenti climatici, accesso universale ai saperi e diritto a vivere in ambienti sicuri sono elementi inscindibili: solo il 24,5% degli edifici scolastici pugliesi è dotato di certificati di collaudo statico ed il 25,3% di agibilità (Fonte: Rapporto Ecosistema Scuola 2018 di Legambiente). A questi dati drammatici si aggiungono i dati sul consumo energetico: in Puglia l’80,2% degli istituti scolastici utilizza energie rinnovabili ma il 73,7% degli edifici sono in classe energetica G (Fonte: Rapporto Ecosistema Scuola 2018 di Legambiente), l’ultima, e dimostrano come il finanziamento di impianti rinnovabili non è bastevole se non consegue un ammodernamento necessario per azzerare l’esistenza di scuole altamente energivore. Scuole ed Università sicure ed ecosostenibili sono un primo passo fondamentale per agire concretamente in questa importante battaglia”.

“Oltre un quinto delle emissioni di gas serra europee deriva dal trasporto su strada e nel nostro Paese ci sono più di 37,2 milioni di automobili private in circolazione (Fonte: Rapporto Pendolaria 2018) e il 58,6% dei trasporti totali avviene in automobile. Il contrasto al cambiamento climatico deve essere l’occasione per immaginare un nuovo modello di città, caratterizzata da zero emissioni climalteranti e da maggiore benessere per i cittadini. La mobilità in una società interconnessa, oggi ma ancor più in futuro, è un diritto fondamentale per accedere alla cultura, al lavoro, determina le possibilità di autodeterminazione”, sottolinea a sua volta Vittorio Ventura, coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia.

Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia, spiega perché il più grande sin dacato italiano scende in piazza: “Da ormai molto tempo chiediamo su tutti i livelli di contrattazione che vengano rispettati accordi internazionali e documenti di indirizzo relativi all’emergenza climatica ed ambientale. Registriamo, invece, da parte dei Governi gravissime inerzie e ritardi. Ancora attualissimo il rapporto Oxfam, ‘Ricompensare il lavoro, non la ricchezza’, in cui nel 2017 si denunciava che l’82% dell’incremento della ricchezza era stata destinata all’1% più ricco della popolazione mondiale. Circa 3,7 miliardi di persone rappresentano la metà più povera del pianeta, la meno responsabile delle emissioni in atmosfera eppure è proprio questa parte a pagare il prezzo più alto in termini di cambiamenti climatici e surriscaldamento. Diventa sempre più evidente che il peggioramento delle condizioni climatiche ed ambientali divengono il preludio per l’esplosione di nuove disuguaglianze ed ingiustizie, oltre a consolidare quelle già esistenti. La risposta allora può essere solo integrata, deve tenere assieme modelli di sviluppo e di consumo, politiche energetiche, politiche economiche, tutele sociali”.

Anche la  Cisl Puglia aderisce e partecipa domani venerdì 27 settembre  alla manifestazione Friday for Future indetta in occasione del terzo sciopero globale per il clima ed organizza, in raccordo con le Unioni Sindacali Territoriali, presidi presso luoghi di lavoro nei quali, insieme con delegati e Federazioni, verranno spiegate le ragioni di tale iniziativa, consegnando simbolicamente delle borracce in alluminio ai lavoratori. Per quanto riguarda l’area di Brindisi il presidio riguarderà lo stabilimento Sanofi, prolungamento viale Arno, presso la portineria dalle ore 8 alle ore 9.

Tommaso Marinazzo, 19 anni, studente del circolo di Legambiente Brindisi, si concentra sulle tematiche ambientali della città: “Brindisi, che è allo stesso tempo area ad elevato rischio di crisi ambientale e sito di interesse nazionale ai fini della bonifica, è l'esempio palese delle contraddizioni. Si pensi soltanto al fatto che mentre le fonti rinnovabili e l’efficientemente energetico vengono dichiarati punti cardine del green new deal, in questi giorni il Ministero dell’Ambiente ha in esame due progetti di Enel ed A2a per alimentare a metano due nuovi impianti termoelettrici”.

“La decarbonizzazione non è semplicemente l'uscita dal carbone, ma dai combustibili fossili, metano compreso: carbon free vuol dire uscita dalla combustione del carbonio e non semplicemente del carbone. Dobbiamo dunque chiedere al nuovo governo di riportare in Parlamento la dichiarazione nazionale di emergenza climatica, bocciata soltanto qualche mese fa, di rivedere il piano di transizione energetica e il "capacity market" (soltanto l' Italia e la Polonia hanno deciso di puntare sul gas come fonte di transizione), contemporaneamente prevedendo incentivi per le fonti rinnovabili e non per il gas (1,4 miliardi all' anno destinati assurdamente a questo combustibile fossile), per la green economy, la chimica verde, le start up innovative e le buone pratiche, sanzionando o tassando le produzioni e le attività ed i mezzi di trasporto ad alto impatto ambientale e clima alteranti”.

“Al governo ed alle istituzioni interessate si chiede di rigettare i progetti di Enel e di A2a e di chiedere un piano di investimento ad alto valore aggiunto, anche occupazionale su fonti rinnovabili e sull' economia verde: sono questi impegni e queste decisioni immediate che possono dare sostanza ad una efficace dichiarazione di emergenza climatica e ad un vero green new deal. Con ciò si risponderebbe nei fatti all'osservazione di Papa Francesco di pochi giorni fa sulla distanza che resta fra impegni politici dichiarati ed obiettivi concreti in difesa del clima”.

Pasquale Barba ed Enzo Casone, a nome degli aderenti a Sinistra Italiana e a “èViva” di Brindisi, spiegano le ragioni della loro partecipazione al corteo: “Le ultime notizie sullo scioglimento dei ghiacciai delle Dolomiti avvicinano geograficamente a noi tutti il fenomeno già in atto sui Poli e danno una percezione ancora più drammatica delle  modifiche in atto nel clima che percepiamo anche nelle variazioni repentine delle temperature,  nei nubifragi improvvisi e devastanti, nello squilibrio delle portate dei fiumi, un elenco di fenomeni climatici purtroppo  lunghissimo che stanno anche creando carestie e migrazioni”.

“Solo il cinismo ed il menefreghismo verso la vita che dovranno affrontare i nostri figli e le generazioni successive, solo l’arroganza irresponsabile di quei Governi che non vogliono affrontare il problema della modifica delle politiche industriali, energetiche e dei trasporti può far finta che nulla stia accadendo. L’impegno per una inversione incisiva e rapida di queste politiche nonchè dei comportamenti individuali e collettivi è prioritario. Con queste convinzioni parteciperemo allo sciopero globale sul clima ed alla manifestazione che si terrà a Brindisi a partire dalle ore 9 di venerdì 27 da piazza Crispi”.

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