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Assediati dalle plastiche, anche all'interno del porto

Il bilancio del giro fatto da una lettrice a Punta Riso nella mattinata: "Fermiamo questo degrado"

BRINDISI - Cresce la sensibilità dei cittadini nei confronti del problema dell'abbandono delle plastiche nell'ambiente, anche se per affrontare in maniera drastica tale emergenza si pensa al blocco dell'utilizzo di quelle monouso. Perchè non tutti sono consapevoli e coerenti. Lo è la lettrice che ci ha inviato tante immagini scattate durante una passeggiata a Punta Riso, anche sul versante interno del porto. In quell'area nessuno ha mai rimosso le distese di rifiuti accumulati dal mare, quelli che al centro del Canale d'Otranto hanno formato una vasta isola galleggiante, alimentata da decenni di materiali scaricati illecitamente in mare da navi e pescherecci. 

plastiche punta riso 4-2

Una distesa che si autoalimenta, anche, per mezzo delle mareggiate che non solo depositano ma anche si riprendono, e trasportano altrove le plastiche e il resto. E così sarà sempre se ciò che è già giunto a riva non sarà mai rimosso e inviato alle strutture di trattamento. Nessuno liberarerà le coste dalle plastiche, se non l'uomo, con progetti mirati. "Salve mi chiamo Roberta e oggi mi sono recata a mare, precisamente alla diga di Punta Riso".

plastiche punta riso-2

"Guardando un po' le foto che ho scattato, mi piange il cuore per il degrado che l'uomo continua a fare al nostro magnifico litorale. Se tutti collaborassimo a pulire non mi sentirei così sola. Perché la mole di plastica e spazzatura varia è tanta... ma tanta. Grazie fate qualcosa per sensibilizzare più gente, vi prego!", scrive la lettrice. Lei la sua parte la fa, raccogliendo ciò che può. Sperando che il volontariato non diventi la foglia di fico di chi guarda inerte al problema.

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