Un centro diurno con più opportunità, ma avviso in tempi brevi

Il "Raggio di Sole" del Comune dovrà essere affidato in gestione, ma avrà anche 20 posti convenzionati con la Asl

SAN VITO DEI NORMANNI - Il centro diurno socio educativo e riabilitativo "Raggio di Sole” del Comune di San Vito dei Normanni, le cui spese di gestione annuali sono state calcolate in 380mila euro, dovrà essere affidato in gestione – per un periodo non inferiore i 5 anni - con apposito avviso pubblico ad una cooperativa del settore. Il costo per garantire il funzionamento del centro, infatti, non è sostenibile in maniera diretta dall’amministrazione civica, pertanto la maggioranza che dopo le elezioni del 20 settembre sarà designata per guidare il Comune, dovrà provvedere in tal senso. Il centro ha sede in un’ala del plesso di scuola primaria e dell’infanzia “Padre Bronte”.

Questa la sintesi del regolamento approvato all’unanimità nel corso della seduta di lunedì 13 luglio dal consiglio comunale di San Vito. Il “Raggio di Sole”, come ha spiegato nel riassunto della sua relazione il presidente della terza commissione del consiglio comunale, Salvatore Musa, è una struttura che “amplierà la sua offerta con servizi riabilitativi psicofisici a tutti quegli utenti che ne avranno bisogno a seguito di una valutazione tecnica da parte di una unità di valutazione multidisciplinare della Asl”, e inoltre potrà contare su una assegnazione di 20 posti coperti da convenzione, mentre in passato non ne aveva nessuno.

Piuttosto, la futura amministrazione comunale, ha detto Musa, dovrà “valutare la possibilità di offrire un contributo a favore di quegli utenti esclusi dall'accesso ai buoni servizio regionali (per la quota sociale). Le loro famiglie potrebbero non riuscire a sostenere le relative spese, escludendo il proprio familiare da questa opportunità, inclusiva e riabilitativa.

I 20 posti invece accreditabili per le quote sanitarie, convenzionabili con le Asl, consentiranno “il grande salto di qualità”, estendendo alla sanità “una offerta che sinora il centro non ha potuto erogare. Offrire l'eccellenza a quelle fasce deboli che noi tutti vogliamo porre al centro delle nostre attenzioni, con tante figure professionali altamente qualificate e rispondenti ai fabbisogni specificati dal Pai (Piano di assistenza individualizzato) per ciascun utente”.

“Avviare un centro di tale professionalità vuol dire rispondere ai fabbisogni di un'utenza che va oltre i confini comunali e la possibilità finalmente di una convenzione con la Asl – ha proseguito il consigliere comunale Salvatore Musa nella sua relazione - che avvicinerà altre fasce di utenza, finora non interessate dall'offerta del centro”.

Il riferimento è “ai soggetti affetti da sindrome dello spettro autistico, giovani e non, che insieme alle loro famiglie vivono il disagio di una disabilità confinata, relegata e delegata troppo spesso alle sole forze della famiglia, che si fa carico di un peso spesso insostenibile che alla lunga piega inesorabilmente anche i più tenaci”. 

Il presidente della terza commissione consiliare ha rilevato anche che “un centro nel pieno delle sue potenzialità sarà automaticamente la risposta sia alle tante famiglie, ma anche agli stessi lavoratori che non vivranno più la tensione per quel tanto agognato rinnovo del contratto che avviene attualmente ogni tre anni o addirittura ogni anno. Per queste motivazioni abbiamo deciso di estendere la durata della concessione ad almeno 5 anni, periodo sufficiente per il gestore ad ammortizzare gli iniziali costi di investimento e la fase di start up per conseguire anche un utile al termine di quel periodo”.

Se è fondata la notizia che intorno al 21 luglio sarà pubblicato il nuovo catalogo regionale, le famiglie avranno a disposizione due mesi per iscriversi indicando il nuovo gestore. In tal caso il 21 settembre potrebbe essere la data ultima per l'iscrizione al catalogo. “Nasce quindi la necessità di procedere celermente alla pubblicazione del bando di gara per addivenire il prima possibile all'individuazione del prossimo concessionario. Attenzione, non siamo in ritardo, ma potremmo esserlo. Il risultato dipenderà da noi tutti”, ricorda Musa.

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