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Arneo: "Serve chiarezza su opere effettuate e su come i costi devono essere ripartiti tra i proprietari"

Il presidente dell’Ordine degli Agronomi e dottori forestali, Cosimo D’Angelo, interviene sulle cartelle di pagamento Arneo inviate negli ultimi giorni

BRINDISI - Troppo breve il lasso di tempo che intercorre tra il pagamento della prima rata a la ricezione dell’avviso. Questa una delle problematiche sollevate dal presidente dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della Provincia, Cosimo D’Angelo, in una lettera al commissario straordinario del Consorzio speciale di bonifica di Arneo. L’Ordine ha ricevuto in questi giorni “una miriade” di richieste di chiarimenti riguardanti le cartelle del Consorzio. Queste sono state emesse a gennaio 2022 ma sono state trasmesse solo nel mese di maggio, “con l’indicazione di pagamento della prima rata alla data del 10 maggio 2022”. 

Cosimo D'Angelo

“Indipendentemente dall’importo, che varia da poche decine di euro fino a diverse centinaia – sostiene D’Angelo - il tempo che intercorre tra il pagamento della prima rata e la ricezione dell’avviso è comunque di pochi giorni e molti cittadini sicuramente non hanno potuto onorare la richiesta di pagamento. È chiaro che il tutto è rinviato alla successiva cartolarizzazione dell’avviso con ulteriore aggravio di spese a carico del contribuente”. 

D’Angelo solleva inoltre un’altra problematica: “Nell’avviso – spiega - non sono indicati eventuali interessi di mora”. “In ogni caso, magari in considerazione del breve lasso di tempo concesso per pagare la prima rata e dell’eccezionalità del momento – prosegue D’Angelo - sarebbe opportuno che il commissario straordinario disponesse una breve proroga della scadenza della prima rata ove fosse dovuta”.

Il presidente dell’Ordine fa inoltre notare che “l’avviso di pagamento trasmesso per posta ordinaria non riporta nessuna firma da parte del responsabile legale della struttura dalla quale è stato emesso e per di più è predisposto in modo molto simile ad una cartella di pagamento emessa tanto da creare allarmismo e preoccupazione”. Non solo. “Appare estremamente difficile, a tratti impossibile – sostiene ancora Cosimo D’Angelo - stabilire la correttezza del riparto delle spese di gestione effettuato dal Consorzio e questo per molteplici ragioni”.

A tal proposito D’Angelo chiede che si faccia chiarezza sul tipo di opere effettuate e su come i costi debbano essere ripartiti a carico dei proprietari ricadenti nel perimetro di contribuenza. Si tratta di una questione così ricostruita: “Gli atti prodromici agli avvisi di pagamento riferiti al beneficio idraulico (cod 630) per l’anno 2018 – si legge nella nota del presidente dell’Ordine - sono principalmente costituiti dalla Deliberazione Commissariale n. 52 del 08/02/2022, con la quale si approva la lista di carico dei contribuenti per l'anno 2018, composta da n.2846 pagine e dalla Deliberazione Commissariale n. 23 del 27/01/2022 con la quale si adotta il Piano di riparto per l'emissione del ruolo di contribuenza, codice 630, anno 2018 ai quali spetterebbe il pagamento della somma riveniente dal bilancio consuntivo 2018 che ammonta a euro 4.756.542 ed è a carico di tutti i proprietari di immobili ricadenti nel perimetro di contribuenza”.

“Ebbene la prima osservazione spontanea che può essere fatta – scrive ancora Cosimo D’Angelo - è quella riferita alla difficile comprensione su come: con deliberazione commissariale del 27 gennaio 2022 si adotta il piano di riparto per l’anno 2018, mentre gli avvisi di pagamento emessi portano una data antecedente (25 gennaio 2022). Il secondo motivo è quello legato alla difficile, quasi impossibile, possibilità di verifica della corretta attività di riparto delle somme riportate nel consuntivo 2018. Infatti, nella deliberazione prima citata del 27 gennaio 2022 non risulta allegato un elenco dei singoli interventi avvenuti durante l’anno di riferimento ma solo il costo complessivo dando, come atto di fede (mi si consenta la citazione), che l’importo di euro 4.756542,00 sia riferito ad interventi utili e effettuati su tutta l’enorme superficie del Consorzio di Bonifica”. 

“Sarebbe stato opportuno – conclude D’Angelo - che alla deliberazione fosse stato allegato l’elenco delle opere effettuate nell’anno di riferimento e con il relativo importo in modo da dimostrare innanzitutto e senza ombra di dubbio la manutenzione ordinaria effettuata fosse destinata ad assicurare la piena funzionalità di tutto il complesso della rete scolante consortile nei nove ‘sottobacini’ che costituiscono il comprensorio consortile. Certo di un rapido ed esaustivo riscontro al fine di permettere allo scrivente ordine di poter svolgere anche il ruolo tecnico di verifica e di opportuna divulgazione, si porgono cordiali saluti”.

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