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Arrestati per rapina dopo vendita di un'auto: assolti padre e figlio

Perché il fatto non sussiste. Furono arrestati a luglio dello scorso anno dagli agenti della Squadra mobile

ORIA - Assolti perché il fatto non sussiste.  Nella giornata di oggi, giovedì 10 settembre, il gip del Tribunale di Brindisi Valerio Fracassi, accogliendo la richiesta avanzata dalla difesa, avvocato Raffaele Missere, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di Cosimo e Luigi Antonio Bembi, padre e figlio di Oria, accusati di rapina aggravata in danno di tre cittadini bulgari. 

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I due furono arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Brindisi a luglio dello scorso anno, in seguito a una denuncia sporta dalle vittime. I tre stranieri si rivolsero alla polizia raccontando di essere stati rapinati da due uomini incontrati per definire la compravendita di un’auto. Nei confronti di entrambi gli imputati fu applicata la misura di custodia cautelare in carcere, poi attenuata in quella degli arresti domiciliari.

L'arresto dei due oritani 

Secondo la tesi dell’accusa, i Bembi, all’esito di una trattativa condotta con i bulgari per la compravendita di un’Audi Q5, messa in vendita attraverso un’inserzione pubblica su internet, dopo averne “intascato” il prezzo, avrebbero minacciato i tre con pistola e machete facendosi consegnare anche altro denaro, intimando alle vittime di abbandonare immediatamente la zona. Il bottino complessivo sarebbe ammontato a circa 8mila euro.

I Bembi si sono dichiarati innocenti fin dall’inizio, riuscendo a dimostrare nel corso dell’istruttoria la loro totale estraneità ai fatti. A rappresentare la Pubblica Accusa nel processo vi era il sost. proc. Dott. Luca Miceli.

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