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Scuola digitale, tra polemiche sui fondi e comunicati fotocopia

I deputati del M5S inviano note identiche e trionfalistiche, ma le somme sono nettamente inferiori a quelle dell'altro governo

BRINDISI – Arrivano altri soldi in Puglia e in altre regioni italiane dal Piano Nazionale Scuola Digitale, e i parlamentari del Movimento 5 Stelle con un comunicato fotocopia – cambiano in sostanza i nomi dei deputati – pubblicizzano l’evento come un atto innovativo del governo in carica. In realtà il piano rientra nelle azioni della tanto discussa legge 107/2015 detta “la Buona Scuola” targata Renzi, e non si è ancora spenta sul web la polemica sul portale AgendaDigitale.eu tra il professore Paolo Maria Ferri dell’Università Milano-Bicocca e Salvatore Giuliano, che ricordiamo come preside del Majorana di Brindisi, già consulente del Miur ai tempi di Renzi e oggi  sottosegretario dello stesso ministero gestione gialloverde, e stretto collaboratore del ministro marco Bussetti, circa la mancanza di dotazioni finanziarie dello stesso piano.

La polemica Ferri – Giuliano sui fondi del piano

Il professore Paolo Maria Ferri-2Paolo Maria Ferri (nella foto a sinistra) su Agenda Digitale.eu (una delle testate telematiche specializzate del network Digital360), aveva criticato la gestione Bussetti del Miur per non aver provveduto a ridotare di fondi il Piano Nazionale Scuola Digitale. Gli aveva replicato il sottosegretario Giuliano (nella foto sotto a destra): “Ferri confonde le linee di finanziamento. Il Piano nazionale digitale ha uno stanziamento annuo di 30 milioni, 15 in parte corrente e 15 in conto capitale per attrezzature. Sono il frutto di economie che derivavano dalle annualità 2017-2018. Il resto degli stanziamenti erano anche in passato in parte derivanti da fondi del Programma Operativo Nazionale. Il Pon ci consente di aggiungere risorse per bandi ordinari dove non arriviamo con le risorse di bilancio. Non è detto che non stanzieremo risorse ancora attraverso i Pon”.

Il preside Salvatore GiulianoMa Ferri  è tornato a contestare il governo Lega-M5S proprio sul punto dei fondi Pon. In sostanza, rilevando che il precedente governo aveva ottenuto importanti finanziamenti proprio dai Pon, mentre attualmente il Miur non ha attivato alcun bando sui fondi Pon. Tanto che ha distribuito alle scuole solo i residui del piano del precedente governo, che aveva invece investito sul Pnsd ben 543 milioni di euro nel biennio, mentre oggi i fondi inviati alle scuole (le prime 1.115 su 5mila richiedenti), ammontano a 22 milioni. Quindi, un divario enorme, al momento, che non giustifica alcuni passaggi del comunicato-fotocopia dei parlamentari salentini del M5S.

Il comunicato fotocopia dei tre deputati M5S salentini

“Le risorse di cui potranno usufruire le scuole saranno utilizzate per dotare le aule delle scuole che frequentano i nostri bambini con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative. Il nostro Governo dimostra la sua attenzione e la volontà di investire nella scuola e nelle nuove tecnologie”, scrive l’onorevole  Giovanni Luca Aresta (nella foto sotto). “Le risorse saranno utilizzate per dotare le aule delle scuole che frequentano i nostri bambini con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative. Il governo dimostra la sua attenzione e la volontà di investire nella scuola e nelle nuove tecnologie", scrivono anche i deputati del M5S Leonardo Donno di Galatina e Michele Nitti del collegio di Lecce.

Aresta-3

“Questi 78 progetti pugliesi finanziati rappresentano un input fondamentale per i luoghi della cultura per eccellenza”, scrive ancora Aresta. "Questi 78 progetti finanziati rappresentano un input fondamentale per i luoghi della cultura per eccellenza”, ribadiscono nel loro comunicato anche Nitti e Donno, i quali aggiungono anche: “All’avviso per la presentazione delle candidature dello scorso mese di dicembre hanno risposto oltre 5mila istituzioni scolastiche, un numero record per le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale”. Però lo dice pure Aresta: “All’avviso per la presentazione delle candidature dello scorso mese di dicembre hanno risposto oltre 5.000 istituzioni scolastiche, un numero record per le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale”.

Altro passaggio che troviamo in entrambi i comunicati: “A questa grande richiesta di innovazione che conferma l’interesse delle scuole verso le nostre iniziative rispondiamo finanziando subito, già in questo anno scolastico, più di mille scuole. Una soddisfazione doppia considerato che sono molteplici i progetti finanziati nel Collegio. A tutte le scuole beneficiarie, in particolare ai nostri studenti auguro un buon lavoro”, conclude l’on. Aresta. “A questa grande richiesta di innovazione che conferma l’interesse delle scuole verso le nostre iniziative rispondiamo finanziando subito, già in questo anno scolastico, più di mille scuole con 22 milioni di euro”, dicono pure gli onorevoli Nitti e Donno.

Le scuole finanziate nelle province di Brindisi e Taranto

Parte variabile, le scuole finanziate (in provincia di lecce sono 17). Quelle di Brindisi e Taranto che riceveranno una parte dei fondi del Piano Nazionale Scuola Digitale (in Puglia un milione mezzo da dividersi tra 78 istituti) sono, fa sapere l’onorevole Aresta, le seguenti: “In provincia di Brindisi le scuole beneficiarie sono collocate nei seguenti comuni: il Secondo Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana; l’Istituto Comprensivo di Latiano; l’Istituto Comprensivo di Carovigno; l’Istituto Comprensivo Sant’Elia-Commenda, l’Istituto Comprensivo “Centro 1” – Scuola Infanzia – Primaria, l’Istituto Comprensivo Bozzano e l’Istituto Industriale e Liceo delle Scienze Applicate “Ettore Majorana” di Brindisi; l’I.I.S.S. Gaetano Salvemini e la Scuola Bianco Pascoli di Fasano; l’Istituto Comprensivo di Erchie; il 1° Istituto Comprensivo “De Amicis-Milizia” di Oria”.

“Nella provincia di Taranto, invece, l’Istituto Comprensivo Bonsegna Toniolo, l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII e il “Del Prete – Falcone” di Sava; l’Istituto Comprensivo “Marconi” di Palagianello; l’Istituto Comprensivo “G. Calò” di Ginosa; l’Istituto Comprensivo Pascoli-Giovinazzi di Castellaneta; il Liceo De Sanctis – Galilei di Manduria; il Liceo De Ruggieri di Massafra; l’Istituto Comprensivo Marconi Michelangelo e l’Istituto Comprensivo Diaz di Laterza; l’IISS Galileo Ferraris – Liceo Scientifico con Scienze Applicate e il “Pacinotti” di Taranto”.

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