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L'Asl taglia le guardie notturne e festive, insorgono i rianimatori

Diffida immediata dell'associazione di categoria alla direzione generale, per la revoca del provvedimento

BRINDISI – Il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, taglia “unilateralmente” il numero degli anestesisti rianimatori di guardia notturna e festiva dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, e subito parte la diffida con richiesta di revoca del provvedimento dell’Aaroi Emac regionale (l’associazione che riunisce questi specialisti), che si dichiara pronta a procedere per comportamento antisindacale della stessa Asl, preannunciando azioni in caso di incidenti medici, non solo nei confronti della stessa direzione generale, ma anche della scala gerarchica che ha avallato la modifica dell’assetto del servizio di anestesia e rianimazione del Perrino.

Tutto è avvenuto nel giro di poche ore, nella giornata dell’11 giugno, giovedì, non appena le nuove disposizioni sono state notificate alla direzione del reparto, alle associazioni sindacali e al management dell’ospedale. Il direttore generale Giuseppe Pasqualone ha comunicato la riduzione da 4 a 3 unità delle guardie mediche notturne e festive lasciano invariato, a 2 unità, quello delle pronte disponibilità, con decorrenza 15 giugno. Motivazione: necessità di aumentare il numero degli interventi chirurgici non urgenti che si è accumulato nei tre medi dell’emergenza, valutando anche le carenze di personale medico disponibile per questa ripresa impegnativa delle attività del blocco operatorio.

Pasqualone, inoltre ha fatto riferimento ai concorsi in programma a fine giugno per nuovi dirigenti medici, che dovrebbero coprire gli attuali vuoti e consentire agli anestesisti rianimatori di usufruire dei turni di riposo e delle ferie congelati a causa dell’emergenza Covid-19. Con la nuova organizzazione, la Asl ritiene di aver garantito la sicurezza necessaria. La valutazione dell’Aaroi regionale, inviata sempre nella giornata di ieri oltre che alla Asl, anche all’assessore regionale alla salute, ruolo ricoperto dal governatore Michele Emiliano, e al direttore del Dipartimento promozione della salute, Vito Montanaro, è di segno opposto.

Secondo l’associazione sindacale degli anestesisti rianimatori, oltre agli estremi della violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, la nota della Asl di cui si chiede la revoca prefigura anche una lesione ai Livelli essenziali di assistenza poiché la riduzione delle unità di guardia previste dallo stesso Piano di emergenza della Asl di Brindisi, basato su due differenziate Rianimazioni per affrontare le urgenze chirurgiche dell’unico ospedale di secondo livello della provincia, anche sede del Reparto di Ostetricia e Ginecologia ad elevato livello di parti, metterebbe in discussione gli stessi Lea.

In caso di mancata revoca delle nuove disposizioni, come già detto in principio, l’Aaroi Puglia segnalerà la situazione ai soggetti istituzionali e giuridici preposti, ed impugnerà l’atto della direzione generale davanti al giudice del lavoro.

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