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Assembramenti sui bus per andare a scuola e disservizi: intervento di Uds

Nota di Stefano Mariano, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia e Vittorio Ventura, coordinatore di Rete della Conoscenza Puglia

BRINDISI - Dall’avvio del nuovo anno scolastico all’interno dei mezzi di trasporto si verificano situazioni di sovraffollamento che non garantiscono il rispetto delle misure anti-covid e non permettono a tutti gli studenti di raggiungere le proprie scuole: è necessario ripensare interamente il Tpl e garantire continuità didattica alla luce delle problematiche e ininfluenza dal punto di vista valutativo delle assenze accumulate per questi disagi. Inizia così un lungo comunicato dell'Uds, unione degli studenti che porta la firma di Stefano Mariano, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia e Vittorio Ventura, coordinatore di Rete della Conoscenza Puglia. 

Una situazione quella riguardante il sovraffollamento nei pullman che portano a scuola diventata oggetto di polemiche quotidiane. Da più comuni del Brindisino giungono lamentele sul disservizio legato al Trasporto pubblico scolastico. 

“Ogni anno ci ritroviamo ad affrontare i numerosi problemi causati dalla pessima gestione e organizzazione delle aziende di trasporto. I mezzi  rappresentano per gli molti studenti l’unica possibilità per raggiungere i luoghi scolastici e sono tanti e tante a segnalare dall’inizio di quest’anno scolastico la mancata adozione delle misure di sicurezza e l’insufficienza di corse” dichiara Stefano Mariano, Coordinatore dell’Unione Degli Studenti Puglia.

“Lo sviluppo della nostra Regione non può prescindere dalla logistica e dalla capacità di movimentazione delle persone. Il sindacato studentesco denuncia da anni l’inefficienza del servizio trasporti, che oltre a non garantire un servizio completamente gratuito presenta delle problematiche che condizionano fortemente gli studenti pendolari delle nostre città. Molti, dall’avvio dell’anno scolastico, dicono di non essere riusciti a salire su nessun mezzo e di aver dovuto provvedere autonomamente a raggiungere le proprie scuole - continua il Coordinatore del sindacato studentesco pugliese - le politiche di definanziamento dei servizi pubblici affiancato al continuo aumento delle tariffe e ai mezzi fatiscenti,  mettono gli studenti in una condizione di estremo disagio.”

“Mup research e Norstat attraverso l’indagine che hanno condotto ha rilevato che in Puglia quest’anno più di 1 alunno su 5, parti a circa 126.000 bambini e ragazzi (21,1 per cento) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola. I dati ci dicono che gran parte degli studenti ha perso la fiducia nel servizio trasporti, ed é urgente più che mai  ripensarlo totalmente, sopratutto in un’ottica di diminuizione delle emissioni di gas inquinanti rendendolo sostenibile e garantendo un reale diritto alla mobilità gratuita” dichiara Vittorio Ventura, coordinatore di Rete della Conoscenza Puglia. 

"Sarà fondamentale ripensare in chiave gratuita e sostenibile l'intero Tpl regionale poiché oggi oltre ad essere necessario garantire la tutela del diritto alla salute tanto negli istituti quanto anche e soprattutto all'interno dei mezzi di trasporto, gli studenti e le studentesse non possono essere posti davanti al ricatto tra questo e il diritto allo studio. Chiederemo inoltre come Uds Puglia all'Ufficio Scolastico Regionale garanzie e sicurezze in merito a didattica e valutazione per tutti gli studenti e le studentesse che per questi problemi non hanno potuto seguire le lezioni programmate in questi giorni e che non dovranno subire le conseguenze ingiuste delle problematiche strutturali della nostra Regione e dell'Italia intera." concludono Mariano e Ventura.   

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