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Il sindaco Rizzo: “Assembramenti intollerabili, si rispettino le norme"

Il primo cittadino pronto ad adottare provvedimenti più stringenti se perdurereranno comportamenti irresponsabili

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo

Tutti sono preoccupati e con il fiato sospeso rispetto alle varianti del virus che ormai sono presenti, in numero significativo, anche in provincia di Brindisi. Il Presidente Emiliano ha richiesto nuovamente sacrifici al mondo della scuola (ove solo il 20% delle famiglie aveva peraltro consentito agli studenti una presenza in aula), disponendo che la didattica in presenza sia possibile solo in casi specifici: sarei curioso di sapere quanti, tra gli studenti che non hanno frequentato scuola in presenza, facevano parte delle decine di giovani che affollavano le vie del centro storico venerdì ultimo scorso. Vi sono zone del Paese, anche periferiche, in cui si riscontrano assembramenti. Nelle vie del centro storico, ogni mattina, ma soprattutto nei fine settimana, vi sono resti di consumazione alimenti e bevande. 

Non è possibile tollerare tutto questo, ma prima di adottare nuovi provvedimenti restrittivi, avverto la necessità di fare un appello al senso di responsabilità che deve accompagnare tutti noi, nella speranza di venir fuori presto da questo incubo. Rispettiamo le norme sul distanziamento, utilizziamo la mascherina, rispettiamo gli obblighi dettati in materia di asporto e divieto di consumazione di bevande ed alimenti sulle pubbliche vie e negli spazi pubblici.

Di certo qualora perduri il comportamento, non si potrà che nuovamente intervenire: ormai i luoghi e le situazioni sono noti e conosciuti. Sono in tanti, troppi, a piedi o in auto, a circolare, in compagnia di amici, senza usare finanche la mascherina. Se invitati a farlo, spesso non rispondono, o lo fanno in malo modo. Chiedo a questi ragazzi ed ai loro genitori: occorre necessariamente ricorrere alle sanzioni ed alle denunce? Occorre continuare a disporre la chiusura dei locali ove non si rispettano le regole? Occorre azionare misure che, a prescindere dalla presenza dei verbalizzanti, consentano di individuare chi viola la legge comminando sanzioni dell’importo di 400,00 euro? Se il buon senso non prenderà il sopravvento, si dovrà agire in maniera più repressiva, con l’amarezza di dover constatare la mancanza di una concreta volontà di trovare un equilibrio tra la tutela delle attività economiche, l’esigenza di avere un minimo di vita sociale, ed il rispetto di regole, la cui osservanza non è poi così difficile (si vive meglio in zona arancione o rossa?) ma è certamente obbligata.

Negli ultimi due fine settimana ho adottato un provvedimento specifico che ha interessato più zone del Paese, ma devo constatare con amarezza che non è stato sufficiente. Qualora dovessero perdurare i comportamenti come sopra indicati, non vi potrà essere altra scelta rispetto all’adozione, da parte delle Autorità a ciò deputate, di provvedimenti ancor più stringenti, sanzionando chi viola la legge, siano essi venditori, acquirenti, gruppi di persone in assembramento o che passeggiano senza mascherina.

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