Tari: "Pretestuose le polemiche di Confindustria, il costo non aumenterà"

Il sindaco Riccardo Rossi replica alle obiezioni del presidente di Confindustria Brindisi sull'applicazione della tariffa Tari al 100 per cento anche per le imprese che operano nella zona industriale. "Non faremo cassa"

Riccardo Rossi e Roberta Lopalco

BRINDISI – “Abbastanza sconclusionate”. Così il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, ha bollato le dichiarazioni del presidente di Confindustria Brindisi, Patrick Marcucci, sull’applicazione della tariffa Tari al 100 per cento, rispetto alla soglia del 40 per cento tuttora vigente, anche alle utenze non domestiche situate nella zona industriale di Brindisi. Il primo cittadino, affiancato dall’assessore alle Politiche ambientali, Roberta Lopalco, ha convocato stamani (5 febbraio) una conferenza stampa nel corso della quale, oltre a replicare alla nota divulgata ieri da Confindustria, ha chiarito le ragioni per cui il Comune di Brindisi equiparerà le tariffe applicate nell’area industriale a quelle vigenti nel territorio cittadino.

Una scelta obbligata

Si tratta in realtà di una scelta obbligata.  L’articolo 198 del testo unico ambientale impone infatti alle amministrazioni comunali di applicare la tassa sul servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani con le medesime modalità, sull’intero territorio di propria competenza. La riduzione pari al 40 per cento finora vigente, di fatto, come rimarcato dallo stesso Rossi, poneva il Comune al di fuori della legge.

L’equiparazione entrerà in vigore a partire dal prossimo mese di giugno, quando verrà indetta una gara ponte per scegliere il nuovo gestore del servizio,  in attesa dell’affidamento del bando di gara decennale Aro, nel cui capitolato è già prevista l’applicazione della Tari al 100 per cento anche per le imprese che operano nella zona industriale e per i centri commerciali.

Le obiezioni di Confindustria e della Cna

"Nessun aumento dei costi"

Rossi ha chiarito che il passaggio dal 40 al 100 per cento in realtà non comporterà un aumento dei costi a carico delle utenze, perché le aziende che attualmente pagano la Tari al 40 per cento devono sostenere un ulteriore esborso per lo smaltimento, tramite ditte con cui vengono stipulati dei contratti, dei rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti solidi urbani. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, invece, sarà il Comune di Brindisi ad espletare, anche nella zona industriale, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti assimilabili. A carico delle imprese resterà solo lo smaltimento dei rifiuti speciali.

“Stessi tipi di aziende – spiega Rossi – attualmente hanno un trattamento diverso, a seconda della zona in cui si trovano”.  A tal proposito viene fatto l’esempio della disparità di trattamento fra il centro commerciale Brin Park, servito dal Comune di Brindisi, e l’ipermercato Le Colonne-Ipercoop, ubicato in un’area non servita dall’amministrazione comunale.

Ma il gettito di quanto aumenterà? Rossi ha spiegato che non si può ancora fornire una cifra definitiva, poiché dovranno essere effettuate delle simulazioni in base alla cubatura delle utenze. Di certo c’è che al momento, con la tariffa applicata al 40 per cento, le aziende versano una somma complessiva pari a 615 mila euro. In linea teorica, con l’applicazione della tariffa piena, il gettito dovrebbe salire a 900mila euro. Questa cifra, però, con ogni probabilità, andrà rivista al ribasso. “La nostra idea – ha dichiarato la Lopalco – è di stabilire una superfice massima al di sopra della quale abbassare la proposta unitaria”.

Ma al di là delle simulazioni in itinere, il sindaco ribadisce che per le utenze non vi sarà alcun aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti assimilabili. “Alla fine – dichiara Rossi – sarà pari e patta. L’incremento della Tari sarà uguale al costo che attualmente le imprese sostengono per coprire le spese di smaltimento”. Questo vale soprattutto per le piccole e medie imprese. Per quanto riguarda le grandi aziende, lo stesso primo cittadino ammette che vi sarà un aumento della Tari. “Ma un aumento di qualche migliaia di euro – si chiede il sindaco – potrà mettere in difficoltà delle multinazionali?”.

I benefici

Ma alla fine chi beneficerà dell’aumento dell’equiparazione della tariffa? Rossi, replicando a Marcucci, assicura che il Comune non farà cassa. “I soldi – dichiara Rossi- non andranno a ripianare il bilancio comunale, ma rimarranno nell’ambito delle utenze non domestiche, con possibilità di riduzione della tassa per bar, attività commerciali, aziende concessionarie e tutti i soggetti che rientrano in questa categoria”. E in aggiunta non è da trascurare la possibilità di aumentare i valori della raccolta differenziata fino a superare la soglia, pari al 60 per cento, oltre la quale vi saranno benefici per tutta la cittadinanza. Altro aspetto non secondario è che l’amministrazione comunale potrà finalmente avere contezza del quantitativo di rifiuti prodotti nella zona industriale, visto che attualmente non si sa neanche dove questi vengano smaltiti.

La polemica con Marcucci

Una volta chiariti i dettagli tecnici della vicenda, Rossi entra nel merito di quelle che a suo avviso sono le “valutazioni politiche” fatte da Marcucci tramite il comunicato inviato ieri alle redazioni. “Vorrei sapere – si chiede il sindaco – con chi sto parlando? Sto parlando forse con qualcuno che ha ambizioni politiche?”. Il sindaco respinge l’accusa secondo la quale la sua amministrazione è quella del no a tutto. Lo fa citando una serie di esempi.

Video, le dichiarazioni di Rossi

“Il progetto shuttle – dichiara – è in fase di rivalutazione e di assoggettamento a valutazione di impatto ambientale. E’ stato raggiunto un accordo in virtù del quale verrà eliminata la parte riguardante la stazione nei pressi dell’ospedale Perrino”. Il progetto di realizzazione di una spiaggia pubblica in località Cala Materdomini, sulla litoranea nord di Brindisi, è al centro di “una lunga interlocuzione con il ministero dell’Ambiente”. Per quel che concerne le opere portuali, con particolare riferimento al progetto che prevede la realizzazione di una colmata nell’area di Costa Morena, Rossi ribadisce che il Comune ha presentato delle proprie osservazioni e si è in attesa delle valutazioni del ministero. Infine il sindaco ha parlato del progetto di bonifica del sito di Micorosa, il cui cantiere è già partito. Sono quindi “polemiche pretestuose”, conclude Rossi, quelle fatte da Marcucci, nella lunga nota diramata ieri da Confindustria. 

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