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"Asl antisindacale": il sindacato infermieri ricorre al giudice

Passo del Nursind di Brindisi a pochi giorni dallo sciopero: "Non comunicati gli assetti dei servizi durante l'astensione"

BRINDISI Il sindacato infermieri Nursind di Brindisi inoltra ricorso contro la Asl per condotta antisindacale. L’inasprimento della vertenza giunge a brevissima distanza, sottolinea il Nursind, dallo sciopero aziendale del personale infermieristico proclamato dalle 7 del 21 maggio alle successive ore 7 del 22 maggio. “Si deve purtroppo registrare – dice il segretario provinciale Nursind, Carmelo Villani -, come accaduto in altre occasioni, la mancanza da parte della Asl Brindisi, della informativa e del contingentamento del personale, che di fatto hanno leso l’interesse collettivo di cui è portatore il sindacato oltre che l’interesse individuale del singolo lavoratore”.

CarmeloVillani (1)-2“L’esercizio del diritto di sciopero nell’ambito dei servizi pubblici essenziali – ricorda Villani - deve svolgersi secondo un certo iter e nel rispetto di specifiche regole e procedure volte a garantire l’erogazione delle prestazioni considerate indispensabili. Se da una parte, in capo ai soggetti che proclamano lo sciopero, è posto l’obbligo di comunicare per iscritto nel termine di preavviso, durata, modalità di attuazione e motivazioni dello sciopero, dall’altra, a carico delle amministrazioni dei servizi pubblici essenziali, è posto l’obbligo di dare comunicazione agli utenti, nelle forme adeguate, almeno cinque giorni prima dell’inizio dello sciopero”.

Ciò per informare, nel caso specifico della sanità, “dei modi e dei tempi di erogazione dei servizi nel corso dello sciopero e delle misure per la riattivazione degli stessi, oltre che garantire e rendere nota la pronta riattivazione del servizio, quando l’astensione dal lavoro sia terminata. Le medesime informazioni agli utenti – aggiunge Villani - debbono essere altresì fornite dai mass-media. Il mancato contingentamento, inoltre, determina che i dipendenti dell’azienda non possono liberamente esprimere la loro adesione allo sciopero, non sapendo se sono stati esonerati o meno dal parteciparvi”.

Secondo il Nursind, “tale atteggiamento omissivo determina una lesione del diritto sindacale, dell’immagine e della credibilità del sindacato, un ostacolo al libero esercizio dell’attività sindacale. oltre che violativo di interessi collettivi e dei diritti soggettivi dei lavoratori. Per questo motivo a tutela dell’azione del sindacato e degli infermieri che rappresentiamo abbiamo deciso di adire all’azione legale”.

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