Scu, bando per la gestione dei terreni confiscati a Buccarella

Il Comune: “Valorizziamo l’identità rurale con prodotti tipici e lavoro”. Concessione per 10 anni in agro di Tuturano

BRINDISI – Legalità vuol dire anche restituire alla collettività beni che sono stati sottratti alla Sacra Corona Unita: il Comune di Brindisi, per la prima volta, pubblica un bando per la gestione dei terreni confiscati a Salvatore Buccarella, arrestato nel 1998, e nel frattempo condannato in via definitiva all’ergastolo con l’accusa di omicidio di stampo mafioso, con l’aggravante della premeditazione, e finito anche al carcere duro del 41 bis.

rossi d'errico covolo-4

Il bando

L’avviso che sarà pubblicato domani e andrà in scadenza a metà giugno prossimo. E’ relativo a 40 ettari, la maggior parte dei quali si trovano, in agro di Tuturano, dove c’era la proprietà di Buccarella figlio, ritenuto nome di primo piano dell’associazione di stampo mafioso, frangia brindisina, segnata da una serie di fatti di sangue tra gli anni Ottanta e Novanta. Gli omicidi erano riconducibili a guerre intestine per il controllo degli affari illeciti tra la provincia e il Montenegro, diventato all’epoca il buen retiro dei latitanti.

I terreni

Gli appezzamenti di terra sono stati confiscati, diventato dello Stato, il 26 marzo 2014 ma solo oggi l’Amministrazione comunale di Brindisi ha fatto ricorso a un bando pubblico per l’affidamento in gestione. Sono a vocazione agricola: ci sono vigneti e uliveti.

E’ la prima volta dall’entrata in vigore della legge sul riuso a scopi sociali dei beni confiscati. Le disposizioni del legislatore risalgono al 1996, con aggiornamento nel 2011, anno del codice delle leggi antimafia. Disposizioni che diventano reali oggi, come risposta concreta del Comune nella lotta contro la mafia.

L’obiettivo del Comune

 “Il Comune vuole restituirli alla collettività per realizzare progetti di innovazione sociale in ambito rurale”, ha spiegato il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del bando che si è svolta nella sala Giunta di Palazzo di città. “Questa è la risposta alla domanda: ‘Cosa può fare la Pubblica amministrazione nella lotta alla criminalità organizzata’. Ci riprendiamo quello che era della mala, non ancora debellata in maniera definitiva e lo facciamo in maniera trasparente”.

Resiste la Sacra Corona Unita nonostante le decapitazioni inferte dai risultati delle inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e le collaborazioni avvenute negli ultimi anni, da Ercole Penna, espressione della cosiddetta frangia mesagnese, a Sandro Campana, affiliato nel gruppo opposto, quello brindisino, fratello di Francesco, considerato l’attuale capo.

SALVATORE BUCCARELLA DIA-2

Gli assessori D'Errico e Covolo

“Brindisi è città dell’accoglienza, ma è stata anche città delle sigarette, del contrabbando, territorio martoriato dalla Sacra Corona Unita”, ha aggiunto l’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico. “Ci sono, purtroppo, famiglie come Buccarella, Morleo e Brandi, che negli ultimi rapporti della Dia vengono indicate come attive in diversi settori di attività illecite. Con questo bando iniziano un percorso nuovo di risarcimento in favore della città, attraverso la restituzione di qualcosa che negli anni passati è stato tolto alla collettività”, ha proseguito il titolare delle delega. “Il Comune – ha aggiunto – ha avuto altri immobili, dopo la confisca, e saranno messi a disposizione anche per l’accoglienza”.

I particolari del bando sono stati illustrati dall’assessore alla Programmazione economica, Roberto Covolo: “La concessione avrà durata pari a dieci anni, con possibilità di rinnovo. Vogliamo che questi terreni siano destinati a funzioni produttive legate alla vocazione del territorio, con finalità di inserimento lavorativo di giovani svantaggiati e disoccupati”, ha spiegato.

“In definitiva, cerchiamo comunità, anche giovanili, enti e associazioni, così come organizzazioni di volontariato e cooperative sociali o terapeutiche che siano in grado di valorizzare l’identità rurale e dei prodotti tipici del territorio”, ha spiegato Covolo. “Sarà una commissione a valutare la qualità delle proposte pesando le ricadute sociali e occupazionali, la partecipazione della comunità locale e il partenariato proposto”.

“Nel frattempo, il Comune è impegnato con il progetto di educazione ai valori della legalità, chiamato Circolo della legalità, riservato a cento studenti di Brindisi. A breve avvierà un corso di formazione sociale invitando in città i migliori esempi realizzati in questo ambito”.

Quanto ai beni confiscati alla mala, l’Amministrazione entro la fine dell’anno intende definire un’anagrafica completa: “In questo modo sarà superata la frammentazione attuale e il Comune avrà una visione globale degli immobili, con caratteristiche dettagliate”.


 

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