ll bene confiscato diventa centro per giovani affetti da autismo

La cerimonia di inaugurazione è in programma per martedì 18 febbraio alle ore 16, presso l'immobile di via Giuseppe Trono N.53-55

MESAGNE - Si apriranno martedì 18 febbraio alle ore 16, a Mesagnele porte di una nuova “casa” per bambini e adolescenti con Autismo. L' associazione “Amici di Nico” Onlus che da oltre un decennio è impegnata nel leccese (con i suoi centri a Matino e a Lizzanello) in servizi specialistici per i Disturbi dello spettro autistico, recentemente si è aggiudicata l'immobile di via Giuseppe Trono N.53-55, confiscato e messo a bando pubblico dal Comune di Mesagne.

La nuova sede offrirà servizi e progetti “Evidence based” (già avviati dall’associazione “Amici di Nico” Onlus attraverso i suoi Centri in provincia di Lecce). Il risultato raggiunto ha permesso di consolidare ed acquisire nel tempo il riconoscimento di qualità e competenza su tutto il territorio regionale. Tutto questo rappresenta una grande opportunità che si vuole anche condividere con le famiglie della provincia di Brindisi.

La presidente Maria Antonietta Bove-1-2

L’associazione “Amici di Nico Onlus”, coadiuvata dalla sua Equipe multidisciplinare già in attivo nei diversi Centri ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali in provincia di Lecce, avrà in mano le chiavi della sua nuova sede, e potrà così accorciare le distanze ai diversi bisogni avanzati dalle famiglie ancora in attesa di ricevere risposte concrete.

La cerimonia per la consegna delle chiavi è in programma martedì 18 febbraio alle ore 16, presso l'immobile di via Giuseppe Trono N.53-55. La serata prevede alle ore 16.30, anche una tavola rotonda presso la sala convegni di via Giuseppe Trono 53-55 che sarà moderata dalla dottoressa Annachiara Rosato, psicologa e psicoterapeuta nonché responsabile Udv del Centro servizi per l’Autismo “Amici di Nico” Onlus.

L’appuntamento prevede i saluti istituzionali del sindaco della città di Mesagne Antonio Matarrelli, dell’assessore comunale ai percorsi di legalità Anna Maria Scalera, del consulente cittadino alle Politiche sulla disabilità della città di Mesagne Antonio Calabrese. Prevista, tra i saluti istituzionali, anche la presenza del presidente della regione Puglia Michele Emiliano, del presidente della terza Commissione regionale (Servizi sociali) Giuseppe Romano e della quinta Commissione regionale (Ambiente- assetto ed utilizzazione del territorio) Mauro Vizzino. All’incontro parteciperanno i responsabili del Centro Autismo territoriale della Asl di Brindisi, il Prefetto di Brindisi dott. Umberto Guidato e il Questore di Brindisi dott. Ferdinando Rossi.

Sarà la presidente dell’Associazione “Amici di Nico” Onlus, dott.ssa Maria Antonietta Bove ad aprire la tavola rotonda con la presentazione della sua equipe composta dalle dottoresse Giovanna Di Carlo (psicoterapeuta e analista del comportamento Aba BCBA), Muriel Frascella (psicologa e analista del comportamento), Agnese Pisanello (psicologa) e Simona Vergine (pedagogista e analista del comportamento).

Interverranno inoltre il dr. Angelo Massagli, (specialista in neuropsichiatria infantile e consulente del Centro servizi per l’Autismo” Amici di Nico” Onlus) e il prof. Giovanni Maria Guazzo (psicologo, Senior behavior analyst e docente dell’Università di Salerno).

Significative saranno inoltre le testimonianze delle famiglie e dei rappresentanti delle associazioni locali. Monica Contessa per conto di “Coloriamo il Mondo” di Mesagne, Alessandro Cazzato “Il Bene che ti voglio” di Brindisi e Luciaelena De Lorenzis dell’ “Angsa Brindisi”.

L’incontro si concluderà con gli interventi delle famiglie e dei docenti presenti.  Seguirà  il cocktail di benvenuto.

<< Sapere che una Commissione multidisciplinare del Comune di Mesagne abbia considerato il nostro progetto convincente e l’abbia preferito ad altri, altrettanto meritevoli, ci inorgoglisce e conferma che la nostra associazione è considerata dalle istituzioni locali un interlocutore autorevole e credibile sul tema a noi caro dell’autismo. Vorremmo che questa sia considerata la nostra casa e che diventasse un punto di riferimento, a tutte le famiglie coinvolte nello Spettro, ma anche ai professionisti desiderosi di intraprendere nuovi percorsi formativi e nuove esperienze lavorative>> afferma la presidente Maria Antonietta Bo

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