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Virus: nel Brindisino 652 positivi su 10mila persone sottoposte a tampone

Bilancio dell'indagine epidemiologica dell'Asl. Incidenza cumulativa pari a 16,6 casi per 10mila abitanti

Nel periodo compreso tra metà febbraio e fine maggio, 10mila residenti nella provincia di Brindisi sono stati sottoposti a tampone orofaringeo per la ricerca di Sars-CoV-2, ovvero 25,2 soggetti ogni mille residenti. Delle persone sottoposte a tampone, 652 (il 6,5 per cento) sono risultate positive al test, con una incidenza cumulativa pari a 16,6 casi per 10mila abitanti. I tamponi totali sono stati quasi 14mila per 10mila persone: nei soggetti positivi è stato ripetuto più volte fino alla sequenza di due risultati negativi.

A comunicare i dati dell’attività di sorveglianza sanitaria, il direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Brindisi, Stefano Termite. “È stato svolto un ampio setacciamento del territorio brindisino – spiega - al fine di identificare prontamente i soggetti positivi al test per poterli isolare, evitando così la diffusione del contagio. I casi accertati di infezione da Sars-CoV-2 – continua il dottor Termite - appartengono a diverse categorie: soggetti rientrati da aree a rischio, contatti di casi accertati, sintomatici di cui non era noto un contatto con caso accertato e operatori sanitari asintomatici sottoposti a tampone di screening”.

Stefano Termite Asl Brindisi-2

“Quest’ultima categoria – precisa Termite - merita un’attenzione particolare, poiché, come suggerito dalle indicazioni regionali, il Servizio Igiene e Sanità pubblica, in accordo con la Direzione generale, ha provveduto a monitorare circa 2900 operatori sanitari, la maggior parte di quelli attivi nelle strutture sociosanitarie e nei Presidi ospedalieri, individuando così 64 operatori asintomatici positivi, che sarebbero altrimenti passati inosservati”.

Termite sottolinea che “considerata l’incidenza cumulativa negli operatori sanitari significativamente più alta rispetto alla popolazione generale, dato correlato al rischio lavorativo intrinseco della professione sanitaria-assistenziale, la programmazione delle attività di screening è risultata ad oggi una cruciale scelta preventiva, registrando un’assenza di nuovi focolai all’interno delle strutture assistenziali e degli ospedali del territorio provinciale. Il Sisp – conclude Termite - continua l’attività di pianificazione dei test per la ricerca del Sars-CoV-2 tanto tra gli operatori sanitari nella provincia quanto nella popolazione generale, mantenendo alta l’attenzione, con il monitoraggio dei rientri dalle altre regioni italiane e dall’estero”.

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