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Bms, diritti e privilegi: confronto a tutto campo Cobas-sindaco

Nota del sindacato sull'esito del faccia a faccia con Rossi sull'organizzazione del lavoro nella Brindisi Multiservizi

BRINDISI – Permane lo stato di agitazione indetto dal sindacato Cobas alla Brindisi Multiservizi, ma nella giornata di ieri martedì 16 aprile lo stesso Cobas ha incontrato il sindaco Riccardo Rossi per un confronto faccia a faccia “franco e serrato” che si è svolto, fa sapere una nota, “senza nascondersi nulla”. E tutto ruota attorno al disavanzo di bilancio del Comune, socio unico della Bms, che ha richiesto scelte difficili e non lievi, che Rossi – riferisce il Cobas – ha spiegato di essere stato costretto ad assumere, piuttosto che lasciare la città ad un commissario prefettizio.

Da questa situazione finanziaria deriva, si legge nella nota sindacale, anche il taglio di un milione di euro deciso nei confronti della Brindisi Multiservizi. Il sindaco ha spiegato che si tratta in realtà di una somma risparmiata grazie in parte ai risultati di bilancio della società in house, e in parte alla riduzione di personale rispetto all’anno precedente. Restano però bloccate le nuove assunzioni e stabilizzazioni, in attesa del turn-over. Ma ciò, dice il Cobas, è legato ad una reale ed effettiva riorganizzazione del lavoro che non è stata mai attuata.

Il sindacato parla di persone da “stanare” dagli uffici, e da inserire nella riorganizzazione, ed ha spiegato al sindaco, che chiede una maggiore applicazione di risorse umane al problema della manutenzione del verde, che probabilmente sarebbe sufficiente vigilare sull’utilizzo del personale già assegnato, perché solo la metà di questo è effettivamente operativo.

“Il sindaco Rossi ha posto inoltre l’accento su quelli che ritiene stipendi alti di una parte di dipendenti. Il Cobas – dice ancora il comunicato sindacale - ha tenuto a spiegare che gli unici sui quali la Bms ha risparmiato sono i lavoratori che si sono visti cancellare da un giorno all’altro dei miseri incentivi, e che la società non è riuscita ad intervenire su decisioni di compensi ad personam realizzate da precedenti amministratori della Bms. Insomma una serie di nodi storici che non sono stati risolti nel corso degli anni”.

“Il sindaco – aggiunge ancora il Cobas - ha sollevato inoltre la questione dei troppi invalidi presenti nella società, circa 40, su cui chiederà investigazioni supplementari in modo tale da punire qualche ‘furbetto del quartierino’, cosa annunciata da sempre e di cui non abbiamo mai visto alcun risultato”.

Il Cobas ha chiesto a Rossi, come socio unico, di spiegare all’amministratore Giovanni Palasciano di valorizzare la platea di lavoratori ai quali sono stati tagliati i benefit economici, e ne chiede la restituzione, prelevandoli “dachi li ha ricevuti illegittimamente, e di snellire l’attuale organizzazione del lavoro, restituendo personale alla strada, nonché “di assumere i vincitori del concorso degli operai e di avviare quello per i beni monumentali”. Il tutto “per riuscire a realizzare maggiori servizi per la città che sarebbero, questo sì, un vero motivo di risparmio”.

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