Venerdì, 23 Luglio 2021
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Fondi fermi per le strutture sanitarie: alla Asl di Brindisi 15 milioni di euro

Il day hospital di Oncoematologia del Perrino, l'ospedale di Francavilla Fontana e il Pta di Ceglie Messapica nella riorganizzazione

BRINDISI - Ammontano a 15 milioni euro le somme destinate alla Asl di Brindisi ma ferme da diversi anni provenienti dall'articolo 20 della legge 67 del 1988. E' quanto emerso nella riunione della prima commissione regionale che si è svolta oggi, lunedì 25 gennaio, e alla quale ha preso parte il direttore generale della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone. Le somme, in base a quanto relazionato da Pasqualone, dovrebbero essere così suddivise: per l’ospedale Perrino 8 milioni e 200 mila euro, che potrebbero essere utilizzati ai fini di una riorganizzazione degli spazi e destinarli alla costruzione di un nuovo day hospital di Oncoematologia, un milione e 700 mila per la messa in sicurezza dell’ospedale di Francavilla Fontana e un milione e 700 mila per il Pta di Ceglie Messapica.   

 “Nel corso della riunione - spiega il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati - convocata per monitorare lo stato della spesa dei fondi per l’edilizia e le tecnologie sanitarie (articolo 20 della Legge n. 67 del 1988), è emersa la disponibilità di circa 8 milioni per realizzare un nuovo day hospital di Ematologia, considerato che quello attuale ha una sala di attesa in comune con quello di Oncologia, è aperto mattina e pomeriggio nei giorni feriali (ore 8-20) ed è utilizzato da circa 50,60 pazienti al giorno per diagnosi e chemioterapie."

"La necessità di dotarsi di questa nuova struttura è relativa al notevole utilizzo del servizio - continua Amati - ampliatosi anche in termini di mobilità attiva per l’ottima reputazione professionale del direttore dell’unità operativa Domenico Pastore, che ha reso insufficienti la sala d’attesa, le tre stanze visita, le stanze per chemioterapia con poltrone e le stanze con letti per terapie più lunghe. La situazione descritta genera ovviamente problemi anche sull’organizzazione del day hospital oncologico, per cui è auspicabile assicurare a entrambe le unità operative le migliori condizioni di lavoro. Ora bisogna correre nell’attivazione e conclusione del procedimento amministrativo, considerata la priorità assegnata al programma dalla direzione generale della Asl”.

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