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A Brindisi un'assemblea pubblica per dire "no" all'autonomia differenziata

Si terrà giovedì 16 febbraio alle 16.30 nella sala conferenza di Palazzo Nervegna. E' propedeutica alla manifestazione regionale indetta a Bari sabato 18 febbraio

BRINDISI - "L'Autonomia differenziata fa male all'Italia, disgrega il Paese" è il tema dell'assemblea pubblica promossa da Cgil Brindisi, Anpi, Arci, Libera, Uds, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Forum per cambiare l'ordine delle cose, Associazione Di Vittorio, Federconsumatori Brindisi, Legacoop, Auser, Legambiente Brindisi per giovedì 16 febbraio alle 16.30 nella sala conferenza di Palazzo Nervegna.

L'assemblea pubblica è propedeutica alla manifestazione regionale indetta a Bari in piazza Federico II (davanti al Castello Svevo) a partire dalle ore 17 in programma per sabato 18 febbraio, giorno in cui la Cgil e il lungo elenco di associazioni protagoniste della mobilitazione contro l’autonomia differenziata chiamano la Puglia a scendere in piazza sulla scia dell’hashtag "UnaeIndivisibile".

All'assemblea pubblica in programma a Brindisi parteciperanno cittadini, lavoratori, istituzioni, forze sociali, politiche e culturali "contro una riforma che divide il Paese", si legge in un comunicato della Cgil. All'evento, oltre alle associazioni, sono stati invitati ed hanno già aderito numerose forze politiche, sindaci, consiglieri regionali. Tra gli interventi in programma ci sono quelli del segretario generale della Camera del Lavoro di Brindisi, Antonio Macchia, del sindaco Riccardo Rossi e del presidente della Provincia di Brindisi, Antonio Matarrelli, del segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo, di Nicola Colaianni, già magistrato della Corte Costituzionale.

"La Cgil di Brindisi - dichiara il segretario generale Antonio Macchia - insieme con le associazioni chiamano soprattutto gli amministratori locali del Sud a essere protagonisti in una battaglia politica che deve riguardare tutti a prescindere dagli schieramenti contro una riforma che rischia di disgregare il Paese, aumentare il divario Nord-Sud, la povertà economica, sociale, educativa, sanitaria in questo Paese. In questa battaglia a prescindere dai colori politici dovremmo essere tutti impegnati contro una riforma che rischia di stravolgere l'assetto costituzionale e sociale del Paese. La Cgil di Brindisi c'è e si opporrà con tutte le sue forze contro questo disegno che continua peraltro ad aumentare la disaffezione degli italiani dalla politica: basti vedere il dato dell'astensionismo delle ultime elezioni regionali".
 

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