"Brindisi, servizi sociali bloccati": la Cisl scrive al sindaco Rossi

Nella lettera si denuncia l'avvenuta scadenza di Ade e Polo sociale, e i mancati bandi per centri estivi e asili nido

BRINDISI – Servizi sociali in mezzo al guado, a Brindisi, dopo la fine del lockdown. Una ripresa molto critica che – secondo alcune fonti – potrebbe indurre l’amministrazione comunale a procedere con atti urgenti già dalla giornata di lunedì 15 giugno, essendo giunti a scadenza di affidamento l’Assistenza domiciliare educativa (Ade) e il Polo sociale che si occupa di consulenze familiari. Questi servizi di fatto sono sospesi dalla mezzanotte scorsa, e non è ancora chiaro se il Comune procederà con proroga, o se si passerà direttamente a nuovo bando riservato alle cooperative del settore.

Lamenta la situazione il sindacato Cisl della Funzione pubblica, che ha inviato una lettera al sindaco Riccardo Rossi denunciando i disagi di una ripartenza stentata dei servizi sociali a Brindisi, che si ripercuote sugli operatori delle cooperative, la scadenza dei servizi Ade e Polo sociale, l’incertezza sulle risorse destinate ai servizi stessi, e chiedendo “l’immediata ripresa di tutti i servizi senza che venga previsto alcun taglio di ore alle famiglie ed ai lavoratori, atteso che non si possa fare cassa, depauperando le risorse destinate alle politiche sociali.”

“Per quanto sopra, questa organizzazione sindacale chiede – conclude la lettera al sindaco della Cisl Fp - l’immediata convocazione di un tavolo di confronto sul futuro delle politiche sociali nella città, alla luce dei nuovi bisogni emersi post Covid-19 e degli intendimenti del governo cittadino”, che esterna anche le perplessità anche per la mancata pubblicazione, ad oggi, dei “bandi per l’avvio dei centri estivi o per le iscrizioni dei bimbi agli asili nido”.

Il Cobas, a sua volta, "denuncia la grave situazione che si è venuta a creare in seguito alla decisione del sindaco Riccardo Rossi di prorogare fino al 30 settembre 2020  il servizio di Assistenza domiciliare educativa mentre il dirigente al bilancio, Simeone Simeone, secondo il Cobas non avebbe ancora espresso per ragioni di non conformità con il pianodi predissesto del Comune di Brindisi.
"Uno stop che portato la cooperativa Amani, che gestisce il servizio, a sospendere le attività. "Il sindacato Cobas e una delegazione di lavoratori del servizio sospeso incontreranno domani mattina alle ore 9 il sindaco Rossi per capire quale soluzione adottare". 

Articolo aggiornato alle 15,40 del 14 giugno 2020 (posizione Cobas)

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