Opere portuali: nuovo botta e risposta fra Rossi e Patroni Griffi

Attacco del primo cittadino all'autorità di sistema portuale sugli interventi non sono conformi al piano regolatore del Porto. La replica su facebook del presidente dell'Authority

BRINDISI - “È giunta l’ora di fare chiarezza sulle cause che hanno creato lo stallo del porto di Brindisi". Così il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, commenta la vicenda legata alla riqualificazione e ampliamento della stazione marittina di Costa Morena. "La risposta - continua Rossi - è contenuta nell’ultima nota, datata 15 luglio 2020, del provveditorato alle opere pubbliche in cui si specifica che i vari interventi proposti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Mediterraneo Meridionale non sono conformi al piano regolatore del Porto”. Nella stessa nota, poi, il provveditorato invita l’Authority a produrre gli atti di variante del piano al fine di ottenere l’obbligatorio parere, sulle opere progettate, dal consiglio superiore dei lavori pubblici.

"Non è, quindi, responsabilità del Comune di Brindisi programmare e pianificare come ottenere le autorizzazioni dal provveditorato - afferma, ancora, Rossi - l’Authority ha perso anni lavorando su progetti difformi dagli strumenti urbanistici in vigore che hanno ricevuto risposte negative da parte del provveditorato alle opere pubbliche. Ne è l’ennesima prova anche l’esito negativo al ricorso gerarchico presentato dall’Autorità di sistema al ministero che è stato ritenuto non suscettibile di ricorso. I tentativi reiterati di far ricadere le responsabilità di questi fallimenti sul Comune di Brindisi sono una mera formula autoassolutoria che l’Authority tenta di sostenere". Da ciò la richiesta al presidente Ugo Patroni Griffi di programmare i necessari strumenti di variante. "La città non può più aspettare”, conclude Riccardo Rossi.

La replica su Facebook del presidente dell'Authority, Ugo Patroni Griffi

"Nessuna opera proposta da Adsp è in contrasto con gli strumenti urbanistici, come accertato da plurimi voti del consiglio superiore dei lavori pubblici e finanche dalla magistratura brindisina - spiega Patroni Griffi - peraltro, anche le opere previste da Prp sono osteggiate e rallentate (accosti di sant'Apollinare e dragaggi). Non è vero che il ricorso gerarchico è stato rigettato mentre è vero che è stato trasformato in più ricorsi straordinari al Capo dello Stato (tutti regolarmente iscritti a ruolo). Peraltro non si comprende a che titolo il provveditorato alle opere pubbliche possa (senza che vi sia stato un accertamento non solo da parte del consiglio superiore dei lavori pubblici e pendendo davanti al giudice amministrativo i predetti ricorsi) ingiungere alcunchè. Tantopiù che il provveditorato non esercita alcuna vigilanza o potere autoritativo sulla attività della Adsp".

"Che poi - continua il presidente dell'Authority - per aprire una finestra, o realizzare una vasca di accumulo, o installare un prefabbricato modesto per assicurare le crociere a Brindisi ci voglia una variante al Pro attendo che lo accerti un giudice. Essendo qualcosa di abnorme che non ha riscontri nella storia dell'intera portualità italiana. Di certo ci sono degli atti da cui emerge per tabulas che le banchine del porto di Brindisi non hanno destinazione funzionale alcuna. Di certo emerge che esiste il rischio di una decrescita dei traffici a Brindisi. Di certo emerge che è oramai palese un ingentissimo danno erariale. Di certo emerge che chi chiede una variante al Prp per un monoblocco prefabbricato, sapendo a prescindere da tutto che per una variante ci vorrebbero anni (almeno 4), sta condannando il porto ad essere estromesso dai circuiti crocieristici maggiori. Oggi invio, per tuziorismo, lettera al Comune per dichiarazione di non contrasto pontile a briccole con aree destinate al rapporto porto città in modo da richiedere, senza che ciò costituisca acquiescenza rispetto al ricorso straordinario già proposto avverso gli atti del provveditorato relativi a tale intervento (e confidando nell'annullamento degli atti impugnati), comunque l'Atf. Vedremo come risponderà il Comune. Nel frattempo è mio dovere tenere la schiena  dritta nell'interesse della portualità brindisina e della logistica pugliese". 

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La nota dell'Autorità Portuale

In relazione alle recenti note del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche e del Comune di Brindisi - di cui si contesta integralmente il contenuto - si informa di aver conferito mandato ai professori Aristide Police e Eugenio Francesco Schitzler di provvedere ad un formale riscontro. Che l'Autorità provvederà a rendere comunque pubblico al fine di poterne informare, correttamente, la pubblica opinione.

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