Rifiuti, quattro centri del riuso. Isole ecologiche con il castello e il porto

Fondi della regione Puglia: il Comune intende incrementare la percentuale della raccolta differenziata

BRINDISI – Alle dieci isole ecologiche, si aggiungono quattro centri del riuso con l’obiettivo di incrementare la percentuale di raccolta differenziata a Brindisi, per raggiungere il 65 per cento.

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I centri del riuso

Il Comune di Brindisi ha aggiornato il progetto relativo alla fornitura di centri del riuso, con moduli prefabbricati automatici e informatizzati, per un totale di 198.460 euro, Iva compresa. Il costo sarà coperto con fondi che l’Amministrazione ha ottenuto dalla Regione Puglia, per un totale di 950mila euro, 551.560mila dei quali destinati all’acquisto delle dieci isole ecologiche il cui utilizzo sarà illustrato domani in conferenza stampa (inizio alle 11) a Palazzo di città.

“Tre centri per il riuso saranno localizzati nelle vicinanze dei centri di raccolta e uno sarà aggiuntivo, destinato a periodi di eventuale manutenzione e/o esigenze particolari”, spiegano dagli uffici del Comune di Brindisi.

Il via libera alla fornitura, così come è stata rimodulata dal Comune, è arrivata dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia (Ager. “L’affidamento del servizio avverrà mediante procedura telematica negoziata tramite sistema Me.Pa”, spiegano dalla sede degli uffici Ambiente ed Ecologia di Palazzo di città.

Le isole ecologiche

Per le isole ecologiche è stata confermata la seguente sistemazione:  frazione di Tuturano, in via Boito; Sant’Elia, in piazzale Dal Bono; Commenda, in viale Commenda; Paradiso in via Benedetto Croce, angolo con via della Torretta; Bozzano, in via Ungheria, e nel rione Perrino, in viale Arno, in prossimità della stazione per gli autobus. Saranno tutte fisse.

Quattro isole, invece, saranno mobili e saranno posizionate inizialmente in via Spalato, per essere al servizio della zona del Centro; nel rione Casale, in via Magaldi; nel quartiere Sant’Elia, in piazza Raffaello, e nel rione Santa Chiara, in viale Togliatti. Lo spostamento dovrebbe avvenire ogni sei mesi.

Come anticipato da BrindisiReport il 5 dicembre scorso, saranno decorate per ridurre al minimo l’impatto visivo. L’Amministrazione ha chiesto alla ditta che si è aggiudicata la fornitura, la Id&A srl di Brescia, si prevedere immagini che siano espressione del territorio. Stando a quanto si apprende, tra le immagini riprodotte, ci saranno il villaggio pescatori e il castello alfonsino.

Tutte saranno strutturare in modo tale da “consentire la collocazione temporanea di cinque carrellati da 1.100 litri, uno per la carta, uno per il vetro e il metallo, uno per la plastica, uno per il secco residuo e uno per l’organico”. Ci sarà anche un contenitore destinato alla raccolta dell’olio vegetale esausto.

Nello stock chiesto dal Comune sono previsti tre distributori automatici di sacchi in rotoli e dieci telecamere complete di router locale, destinare alla videosorveglianza delle eco-isole. Il costo complessivo ammonta a 551.560 euro.

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La tessera sanitaria

“I cittadini potranno accedere l’auto delle isole ecologiche identificandosi attraverso l’inserimento della tessera sanitaria”, spiegano dalla sede dell’ufficio Ambiente ed Ecologia di Palazzo di città. In tal modo si aprirà lo sportello automatizzato per il conferimento dei rifiuti.

“La conduzione delle isole sarà affidata al gestore incaricato del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani, sia per quanto riguarda la pulizia, che il controllo dei livelli dei rifiuti e lo svuotamento dei carrellati interni, nonché per il supporto all’utenza”, spiegano dal Comune. Per questo motivo, la determina firmata dal dirigente del settore, Francesco Corvace, è stata già trasmessa alla società Ecotecnica, titolare dell’appalto dopo la gara indetta dall’Ente per la durata di due anni.

Quanto alla messa in esercizio, l’Amministrazione spera di avviare questo nuovo sistema già dal prossimo mese di gennaio, allo scopo di potenziare la percentuale della raccolta differenziata in città, per arrivare al 65 per cento. Ad oggi la percentuale media è pari al 50 per cento.

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