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"In centro è impossibile trovare parcheggio: per i residenti una vera disgrazia"

La lettera di sfogo di un cittadino che abita in centro a Brindisi che specie nel fine settimana è costretto a gironzolare in lungo e in largo per trovare uno stallo per la sua auto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di sfogo di un cittadino che abita in centro a Brindisi sul grosso disagio che vive legato alla carenza di parcheggi e alle modalità di sosta di numerosi automobilisti, che spesso lasciano l'auto in doppia fila, davanti a divieti e in zone non consentite rendendo più difficoltosa anche la stessa circolazione delle auto

No no…così non va! Avrei potuto fare tante altre cose dopo aver perso circa 30 minuti buoni a giocare a nascondino con un agognato e desiderato parcheggio, ed eccomi invece a scrivere nella speranza di risvegliare le coscienze di chi ci amministra.

Anticipo subito il contenuto della mia missiva: al centro è impossibile trovare parcheggio e per i residenti è una vera disgrazia, un problema quotidiano, cronico nonché fonte di sfottò da parte di tutti i residenti della periferia.

Arriva il fine settimana, soprattutto la sera, e chiunque abiti dalle parti della chiesa di San Paolo, alla Nunziata sino alla zona della stazione, inizia puntualmente a pregare i Santi Patroni di non dover prosciugare metà serbatoio (con la benzina che costa più del pane) nel circuito improvvisato del centro storico.

Ci si imbatte in macchine parcheggiate sui marciapiedi, veicoli abbandonati nelle svolte più scomode senza alcuna sanzione pecuniaria (e mi ritorna in mente la generosa multa regalatami dalla municipale per un’asse posteriore del mio veicolo che fuoriusciva dalla linea blu) e cantieri di facciate che ingurgitano i già risicati stalli a disposizione.

Del resto anche dalla provincia ci prendono abbondantemente per il sedere: perché un mesagnese, col proprio centro storico pedonale, dovrebbe venire a imprecare la sera da noi? Perché un sampietrano o ostunese dovrebbe sentire la necessità di passare la serata in auto a fare giro giro tondo? E i leccesi? Non ne parliamo.

Quindi la mia domanda è “cari amministratori, cosa state facendo?” Non pretendo i 92 minuti di applausi di fantozziana memoria, ma essere a conoscenza se è priorità di questa amministrazione mantenere la promessa “meno traffico, città green ect.. ect..” così tanto lanciata quando servivano voti.

Che sia chiaro, non vi è nessun attacco personale o secondo fine politico o colpo sotto la cintura in queste parole. D’altronde sarebbe miope e da stupidotti pensarlo: la personalizzazione delle critiche (per fuggire dal merito del discorso) è stata ampiamente utilizzata dai precedenti sindaci e si è visto dove siamo arrivati.

Quindi concludendo, è fantastico vedere le foto di assembramenti sui social “Questa è la città che vogliamo...”, quando questo potente desiderio non arriva manco a Tuturano e si nascondono gli enormi disagi e inciviltà che vige in città.

Inciviltà come anarchia: vedere un poliziotto il sabato sera che sanzioni una macchina palesemente in divieto di sosta, davanti o affianco a un monumento, o che rende difficile il defluire del traffico, è più improbabile di Jorginho che segni alla Svizzera (e i miei ricordi vanno sempre alla generosa multa presa per le ruote fuori dalla striscia blu).

E’ questa la città che vogliamo? Senza un progetto serio di viabilità e con serpentoni di macchine in pieno stile anni ottanta che occupano piazzali, corsi, strade storiche, e noi residenti che ci sbattiamo perché nessuno vuole affrontare un problema che si trascina da decenni? Aspettiamo il prossimo Pums perché non viene manco rispettato quelle vigente? Personalmente no! 

Chiudo, cari amministratori, portandovi in dono le parole di un accademico, scrittore, politico e deputato che penso stimiate: Pierluigi Bersani.

Ebbene, qualche settimana addietro ha asserito che quando la sinistra vince deve avere il coraggio di cambiare, di andare contro i conservatori, blocchi di potere e lobby, altrimenti il bonus di fiducia degli elettori si esaurisce e tra i conservatori e i finti innovatori, la gente preferisce sempre l’originale all’imitazione. Ripensando al coraggio di Mennitti vi auguro buon parcheggio!

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