Sabato, 31 Luglio 2021
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Caporalato e morti in agricoltura, Flai e Cgil chiedono incontro in prefettura

I sindacati hanno chiesto la presenza delle parti sociali interessate, dei sindaci della provincia di Brindisi, dell’Inps, dell’Inail e delle associazioni datoriali

BRINDISI - Caporalato e morti in agricoltura sono al centro del dibattito che la Cgil e la Flai Brindisi vogliono portare sul tavolo della prefettura per un incontro a stretto giro. Dopo la vicenda del giovane bracciante, Camara Fantamadi, un ragazzo di 27 anni originario del Mali, morto dopo aver zappato la terra per circa cinque ore sotto il sole e l'intensa attività agricola nel periodo estivo per la raccolta di frutta e ortaggi, e dopo le ordinanze, sia del Comune di Brindisi che della regione Puglia, che vietano il lavoro nei campi nelle ore più calde, le parti sindacali hanno chiesto al prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, un incontro urgente alla presenza delle parti sociali interessate, dei sindaci della provincia di Brindisi, dell’Inps, dell’Inail e delle associazioni datoriali.

"Nell’ottica di rendere esigibili gli accordi intervenuti tra il partenariato datoriale e sindacale, per affrontare la problematica - come si legge nella nota a firma di Antonio Macchia e Cosimo Della Porta – concernente la 'residenza fittizia', è necessario riprendere il tavolo della sezione agricola per il lavoro di qualità in quanto strumento fondamentale per affrontare le svariate problematiche del settore agricolo e per costruire, infine, una strategia condivisa tra le parti per la corretta e totale applicazione della legge 199/2016 non solo negli aspetti repressivi ma anche in quelli preventivi tra cui il controllo delle condizioni di lavoro, interventi sugli alloggi da assegnare e sul trasporto pubblico, provvedimenti questi essenziali per sconfiggere il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura."



 

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