Martedì, 3 Agosto 2021
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Igiene urbana, Adoc: "Il controllore non può essere anche il controllato"

Nota a firma di Giuseppe Zippo, presidente provinciale Adoc, l'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Giuseppe Zippo, presidente provinciale Adoc, l'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, in riferimento al degrado e ai servizi di igiene urbana nella città di Brindisi.

E' bastato dare voce alla stragrande maggioranza  dei cittadini di Brindisi, indignati per lo stato di degrado in cui versa la città,  per svegliare  amministrazione comunale, organi di controllo e la stessa società affidataria del servizio di igiene urbana dal torpore in cui erano sprofondati. Quanto sopra stante le determine dell'amministrazione e le attività messe in campo mai così frequenti ed intense come in questo periodo. Potremmo tirare un sospiro di sollievo se non fosse per il fatto che il brusco risveglio di chi ci amministra ha determinato la solita difesa d'ufficio puntando il dito contro la cittadinanza accusata di essere l'unica artefice dello stato di degrado.

Di contro, in una nota l'amministrazione chiede al Dec la calendarizzione e l'esecuzione degli interventi, fatto alquanto insolito considerato che il direttore esecutivo di contratto è figura pagata dai contribuenti proprio per controllare affinché quanto previsto dal capitolato d’appalto venga eseguito correttamente con l’impiego di uomini e mezzi, secondo le modalità stabilite e le tempistiche. Se trattasi di inadempienza sarebbe il caso che qualcuno a palazzo di città ne desse debito conto ai cittadini-contribuenti in quanto risulterebbe alquanto paradossale che il 'controllore' debba essere 'controllato' ma soprattutto qualcuno dovrebbe chiedere scusa per le responsabilità che hanno determinato anche solo in parte lo stato di abbandono in cui versano varie parti della città.

La puntuale applicazione del capitolato d’appalto in uno con una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza ed una più efficace azione di contrasto alle violazioni possono determinate sicuramente effetti positivi nell'interesse di tutti. Sul fronte della comunicazione riteniamo inaccettabile, oggi così  come in passato, che il gestore del servizio di igiene urbana oltre a pubblicizzare legittimamente i propri interventi avvii contestualmente una discutibile campagna social e mediatica contro la città. Auspichiamo trattasi di un incidente di percorso nel caso contrario ai cittadini sarà garantito il necessario diritto di replica.

Giuseppe Zippo, presidente provinciale Adoc

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