Decarbonizzazione, Confindustria: caso Brindisi sottovalutato dal governo

Il presidente Marcucci: "E' necessario un piano di transizione ambientale che tenga conto del territorio brindisino"

BRINDISI - Il presidente di Confindustria Brindisi, Patrick Marcucci, in una nota, torna a parlare della situazione della decarbonizzazione che interessa il territorio brindisino, alla luce, poi, delle recenti dichiarazioni della Commissione Europea di voler destinare esclusivamente all’area del siderurgico di Taranto le risorse del nuovo Fondo europeo della transizione energetica. Inoltre, chiede l’attenzione e l'intervento a tutti gli stakeholders, ribadendo l’urgenza che siano attuati strumenti, quali le Zes (con zona doganale interclusa), lo snellimento burocratico, con particolare riferimento alla massima tempestività delle autorizzazioni per le infrastrutture portuali, in modo da consentire lo sviluppo polifunzionale del porto, ed infine le autorizzazioni atte alla riconversione green delle industrie del territorio.

"Fermo restando  il 'peso' della questione del siderurgico di Taranto e senza alcuna intenzione di attivare una 'guerra fra poveri' - afferma Marcucci - la continua sottovalutazione del caso Brindisi non può più essere tollerata o sottaciuta. Val la pena ricordare che Confindustria Brindisi, insieme alle altre associazione di categoria e alle organizzazioni sindacali, da tempo ha lanciato numerosi allarmi sulla grave crisi territoriale e sui devastanti effetti su imprese ed occupazione prodotti da un processo di decarbonizzazione già in atto. Parliamo di alcune migliaia di lavoratori espulsi dal processo produttivo con gravi ripercussioni sulla sostenibilità economica delle rispettive famiglie."

Confindustria Brindisi, prima ancora che l’Ue annunciasse lo stanziamento di ingenti risorse per il green new deal, in alcuni documenti consegnati alle istituzioni locali, compresa la regione Puglia, ed a quelle nazionali, aveva proposto per l’area di crisi di Brindisi di attivare finanziamenti rivenienti dai fondi costituiti dalle quote Ets (emission trading system)  destinati per il 30% al Mise.

"Purtroppo - continua Marcucci - spiace dover constatare che tutti questi appelli, nonostante varie riunioni in Prefettura e al Mise, sono di fatto rimasti inascoltati. Infatti, l’intervento di ieri dei commissari dell’Ue circa la destinazione per l’Italia delle risorse del fondo per la transizione energetica a Taranto e all’area mineraria del Sulcis in Sardegna, confermano che tanto il Governo, quanto la regione Puglia nei fatti non hanno tenuto conto di Brindisi. Circostanza confermata anche dal piano per il Sud, in cui manca Brindisi nell’ambito degli interventi, come già evidenziato dai segretari territoriali delle organizzazioni sindacali. Eppure, rispetto ai criteri evidenziati dalla Ue (quantità CO2 emesse dal settore industriale, uso fonti fossili, impatto della transizione energetica sull’occupazione del territorio), Brindisi senza alcun dubbio avrebbe le carte in regola per essere considerata. Per concludere un dato fondamentale: è importante, anzi necessario, un piano di transizione ambientale, che tenga nel dovuto conto, per le ragioni evidenziate in precedenza, del territorio brindisino".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blitz della Polizia contro la Scu: otto arresti fra Brindisi e Mesagne

  • Covid: 12 positivi dopo un ricevimento, chiuso un asilo nido

  • Incidente in campagna: padre con la motozappa travolge il figlio

  • Maltempo nel Brindisino: danni e allagamenti, intervengono i vigili del fuoco

  • Prima svolta, indagato il presunto killer di Eleonora e Daniele

  • Scu, estorsioni nelle campagne: “Un euro per ogni quintale di grano prodotto”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BrindisiReport è in caricamento