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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Terzo congresso provinciale dell'Anpi: unità, antifascismo e rinascita

Giovedì 9 dicembre alle 10.30, a Francavilla Fontana, il Parco Della Porta, sarà intitolato al partigiano Donato Della Porta, a 77 anni dal decesso per uno scontro a fuoco in provincia di Brescia

BRINDISI - Va dove di porta la Costituzione. Unità, Antifascismo, Rinascita. Su queste parole d’ordine si svolgerà giovedì 9 dicembre, alle ore 16, nell’ex Convento Santa Chiara di Brindisi il terzo congresso provinciale dell’Anpi Brindisi a conclusione dei congressi delle sezioni di Ostuni, Brindisi, della appena nata sezione di Ceglie Messapica -Villa Castelli, Mesagne, Francavilla Fontana e del pre-congresso della sezione di Fasano. Concluderà i lavori del congresso provinciale, al quale sarà presente anche il partigiano Pietro Parisi, nome di battaglia Brindisi, il presidente nazionale, Gianfranco Pagliarulo, che sarà in provincia sin dal mattino per partecipare alla cerimonia di intitolazione al giovane partigiano Donato della Porta, caduto in combattimento contro i fascisti repubblichini della Gnr, di un parco cittadino di Francavilla Fontana.

Saranno qui presenti il presidente della sezione Anpi di Francavilla, Alessandro Rodia, il sindaco di Francavilla, Antonello Denuzzo, l’assessore regionale Sebastiano Leo, la sindaca di Saviore (Brescia), Serena Morgani, il presidente dell’Anpi di Brescia, Lucio Pedroni, e Donato Peccerillo, presidente del comitato provinciale Anpi Brindisi. Iniziativa presa in seguito alla campagna lanciata da Anpi nazionale di intitolazione in tutta Italia di spazi pubblici a partigiane e partigiani, antifasciste e antifascisti, internati militari e deportati politici e tutte e tutti i combattenti per la libertà.  

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Il congresso provinciale discuterà, così come è avvenuto nei congressi di sezione, del corposo e importante documento del diciassettesimo congresso nazionale Anpi che si svolgerà a Riccione a febbraio del 2022.  Un documento ricco di spunti e che traccia la strada dell’impegno dell’associazione nei campi dell’antifascismo e antirazzismo militante, della democrazia, della giustizia sociale, del diritto al lavoro dignitoso, dei giovani, contro ogni discriminazione di genere.   

“Ci troviamo in una situazione mai avvenuta in passato, straordinaria e per molti aspetti gravissima. Dobbiamo attrezzarci per affrontarla e perciò dobbiamo avviare una vera e propria nuova fase della lotta antifascista e democratica”, dice il presidente nazionale Anpi, Pagliarulo. “Possiamo e dobbiamo farlo noi, perché ci è riconosciuto da tanta parte del mondo democratico il possesso dei fondamentali, e cioè quell'insieme di radici, di principi, di valori, che affondano nella Resistenza, nella repubblica e nella Costituzione. Si tratta, appunto, di ideali. La figura del partigiano/partigiana incarna simbolicamente la lotta per questi ideali, nella fattispecie storica nelle vicende terribili e sanguinose dei venti mesi della Resistenza. L'attuale crisi mondiale causata dalla pandemia, la seconda grande crisi del secolo, pone all'ordine del giorno di gran parte dell'occidente in modo contestuale tra grandi questioni: la questione sanitaria, la questione sociale, la questione democratica. Queste tre questioni sono, in particolare per l'Italia oggi, la sfida a cui occorre rispondere e su cui ricollocare l'originario sistema dei valori dell'Anpi. Non basta: occorre immaginare l'Italia, l'Europa, il mondo dopo la fine della pandemia, e questo apre nuovi pesanti interrogativi. L'unica cosa certa - è stato scritto – è che con la pandemia i ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri. Quello che propongo in sostanza è che l'Anpi sia promotrice di una grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità”.  

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