Comune di Brindisi, detenuti al lavoro per quattro ore al giorno

Nuovo accordo con la direzione del carcere: anche giardinaggio, in aggiunta al riordino degli archivi e mansioni compatibili con il curriculum scolastico

BRINDISI – Il Comune di Brindisi (ri)apre ai detenuti del carcere di via Appia e offre la possibilità di lavorare per l’Amministrazione e, quindi, per la città, dando priorità al verde pubblico: gli ospiti del penitenziario si occuperanno, per quattro ore al giorno, di giardinaggio, in aggiunta alla sistemazione dell’archivio, già sperimentata negli ultimi tre anni.

La convenzione

L’Ente ha rinnovato la convenzione con la direzione del penitenziario, ampliando le offerte rivolte ai detenuti, dopo aver sperimentato progetti di pubblica utilità dalla primavera del 2016. La prima versione dell’accordo, infatti, risale al mese di maggio 2016, quando a reggere le sorti di Palazzo di città c’era la gestione commissariale. Con delibera di Cesare Castelli venne dato il via libera allo svolgimento di “lavori in favore della collettività”, per la durata di un anno, poi prorogata nei 24 mesi successivi.

I lavori di pubblica utilità

L’Amministrazione Rossi, su richiesta della direzione del carcere, ha voluto ampliare le possibilità di reinserimento in ambito lavorativo e, quindi sociali, offerte ai detenuti prevedendo l’impiego nel settore del verde pubblico. Nel giardinaggio, in particolare. Settore sul quale il Comune sta puntando, con l’obiettivo di restituire a Brindisi il decoro che merita. E’ stata anche sottolineata la necessità di prevedere mansioni compatibili con il profilo professionale in precedenza svolte dai detenuti e con la preparazione scolastica.

La delibera di Giunta

Per questo motivo il contenuto dell’accordo con il carcere è stato modificato e aggiornato. La delibera di Giunta, su proposta dello stesso sindaco Riccardo Rossi, è stata approvata lo scorso 24 settembre.

L’esecutivo ha anche deciso di modificare l’accordo sul fronte del numero dei detenuti da impiegare nei lavori: non più un solo, ma più di uno, sempre sulla base delle effettive esigenze dell’Amministrazione.

Più esattamente, stando alla nuova versione del testo della convenzione, “il Comune di Brindisi si impegna ad accogliere nei suoi uffici un numero di detenuti concordato di volta in volta con la casa circondariale, per un periodo non superiore a 12 mesi ciascuno, per lo svolgimento per quattro ore giornaliere – dalle ore 9 sino alle 13 – di lavori di giardinaggio, piccoli lavori di facchinaggio e riordino degli archivi e altri locali, oltre a mansioni compatibili e coerenti con il profilo professionale, la formazione e il curriculum scolastico del detenuto”.

La finalità

L’Amministrazione comunale “mira a dare concreta attuazione ai principi costituzionali volti a favorire le sanzioni alternative rispetto alla detenzione carceraria, quali l’obbligo a svolgere lavori socialmente utili, in quanto più efficaci rispetto alla funzione rieducativa che ispira la carta costituzionale e i principi del nostro Stato”, si legge nella relazione firmata dal dirigente responsabile dei progetti speciali, Angelo Roma, in risposta alla richiesta della direzione della casa circondariale di Brindisi, pervenuta a Palazzo di città lo scorso 16 luglio. Tutti d’accordo gli assessori.

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