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Ex Scuole Pie, locale gratis al Consorzio vini Dop Brindisi Squinzano

Il Comune socio onorario chiede 50 euro al mese per i consumi: “Valorizzazione del distretto e percorsi culturali”

BRINDISI – In qualità di socio onorario, il Comune di Brindisi ha dato ospitalità al Consorzio di tutela dei vini Dop Brindisi-Squinzano, concedendo un locale dell’ex complesso Scuole Pie. Concessione gratuita per due anni, con richiesta di pagamento – in via forfettaria – di 50 euro al mese, per consumi di acqua, gas e luce.

L’ex Convento Scuole Pie

Angelo Maci-2-2La Giunta ha accolto favorevolmente le richieste del presidente del Consorzio, Angelo Maci: la prima  arrivata a Palazzo di città lo scorso mese di luglio, l’altra nelle scorse settimane. La delibera è stata approvata il 19 dicembre, avendo come punto di riferimento il regolamento per la gestione, valorizzazione e alienazione dei beni immobili di proprietà del Comune, lasciato in eredità dal commissario straordinario Santi Giuffrè. Il testo, approvato l’8 marzo 2018 con i poteri del Consiglio comunale, prevede la “possibilità di assegnare in concessione immobili demaniali e indisponibili a titolo gratuito, senza necessità di avviso pubblico, solo in casi eccezionali” in favore di “enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, controllate o partecipate dal Comune di Brindisi”.

Le finalità del Consorzio

L’ex Convento delle Scuole Pie, riqualificato negli ultimi mesi, rientra nell’elenco, e uno dei locali che si trova al pian terreno è stato ritenuto idoneo alle esigenze del Consorzio dei vini Dop, con particolare riferimento alle finalità che il presidente Maci ha illustrato nell’istanza di concessione. L’obiettivo è la “tutela, valorizzazione e cura degli interessi generali relativi alle denominazioni”. Attività che richiede l’organizzazione e il coordinamento di una serie di settori interessati alla produzione e alla commercializzazione, così come la salvaguardia e la tutela dei prodotti, facendo riferimento alle previsioni del legislatore, sia nazionale che dell’Unione europea.

Il Consorzio, infatti, dovrà svolgere “compiti operativi, propositivi, consultivi, di vigilanza e collaborazione con le autorità centrali e periferiche di controllo, nonché con la Regione Puglia e con tutti gli altri soggetti ed enti pubblici e privati competenti in materia di vigneti, uve, vini e prodotti recanti le denominazioni tutelate”.

Dovrà, inoltre, “promuovere e gestire attività e azioni di valorizzazione del distretto d’area rurale e dei percorsi culturali, enoturistici ed enogastronomici”.

Il locale e i costi

Il locale assegnato è di 45 metri quadrati e stando alle quotazioni dell’Agenzia del territorio avrebbe un valore mensile di 364,50 euro. Considerando meritevoli le finalità del Consorzio, l’esecutivo ha deciso di assegnare l’immobile a titolo gratuito, chiedendo solo il pagamento delle utenze.

“Sussiste un unico contratto di fornitura di energia elettrica e contatori unici per la somministrazione di acqua e gas per tutti i locali del compendio immobiliare”, ha scritto il dirigente del settore Patrimonio e casa del Comune, Gelsomina Macchitella. “Per questo appare quanto mai opportuno, prevedere una quantificazione a forfait dei consumi ipotizzabili, da porre a carico del concessionario, stimata in 50 euro al mese”. Il contratto avrà durata di 24 mesi, salvo rinnovi.

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