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Incontri del Comune di Brindisi sull'Appia Antica, ma manca il museo "Ribezzo"

Vistosa assenza: ospita un cospicuo patrimonio di reperti relativi alla "regina viarum". Il primo webinar si tiene oggi, venerdì 29 gennaio

BRINDISI – Parte oggi (venerdì 29 gennaio) il ciclo di appuntamenti organizzato dal Comune di Brindisi sull'Appia antica, una via di comunicazione patrimonio anche del territorio. Scorrendo la lista degli incontri e dei partecipanti, salta all'occhio un'assenza vistosa: quella del museo archeologico "Francesco Ribezzo" di Brindisi. Ci sono esponenti di quello di Francavilla Fontana, del Parco archeologico di Muro Tenente, il parterre di ospiti è ricco e variegato. Ma manca proprio qualche esponente del museo del capoluogo, città terminale della strada voluta e realizzata da Appio Claudio Cieco.

Gli appuntamenti sulla "regina viarum" saranno sette, da gennaio a giugno 2021, e andranno in diretta sui profili social dei Comuni coinvolti. Per Brindisi sulla pagina facebook https://www.facebook.com/comunedibrindisi. Gli incontri fanno seguito alla candidatura di "Appia 2030" al bando Anci MediAree. "Appia 2030" è un progetto che vede coinvolti il Municipio di Brindisi, quale capofila, e quelli di Francavilla Fontana, Latiano e Mesagne.  Obiettivo: la valorizzazione dell'Appia Antica, per l'appunto, del tratto che insiste nel Brindisino.

Fine condiviso dal ciclo di appuntamenti che, si legge sulla pagina ufficiale del Comune di Brindisi, "rappresenta il punto di partenza per la condivisione di un percorso, unitamente alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, finalizzato alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa che costituisca un impegno ad avviare azioni di tutela e valorizzazione del tracciato della via Appia nel territorio brindisino".

Obiettivo ambizioso, peccato per l'assenza del museo archeologico "Francesco Ribezzo", fiore all'occhiello del capoluogo. Il museo, diretto da Emilia Mannozzi, ospita un cospicuo patrimonio di reperti relativi alla "regina viarum". Un reperto su tutti: la Roma Virtus, una statua ritrovata sotto l'arco in prossimità di Porta Mesagne. E ancora: cippi miliari, i busti di Traiano, testimonianze del tratto urbano dell'Appia. Sì, un'assenza che fa decisamente rumore.

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