“Complanari e strade cittadine non sicure”: lavori per 750mila euro

Il Comune trova altri residui di mutui già concessi. Approvato il progetto per la messa in sicurezza: “Arterie realizzate negli anni ’90, hanno raggiunto il limite della loro vita utile”

BRINDISI -  Non c’è paragone con la Capitale, dove le strade urbane, come racconta la cronaca, sono diventate  groviere se non, in alcune zone, percorsi di guerra. Vero è che le condizioni di diverse arterie a Brindisi sono pessime. Ad ammetterlo è lo stesso Comune, guardando alle condizioni in cui si trovano le complanari, viale Commenda, via Grazia Balsamo e via San Leucio: “L’asfalto, con il passare del tempo, non è più sicuro”. Asfalto da rifare, spesa complessiva prevista pari a 750mila euro.

Il progetto e i residui di mutui già contratti

viale commenda brindisi-2L’importo sarà finanziato con nuovi residui di mutui, già contratti, di cui l’Amministrazione ha scoperto di avere disponibilità nelle ultime settimane, quando ha avviato una ricerca di fondi con l’obiettivo di realizzare le opere pubbliche prioritarie inserite in elenco, già nel 2018.

La posizione utile c’è. E c’è anche l’autorizzazione della Cassa depositi e prestiti al diverso impiego della somma, stando a quanto si legge nel testo della determina del dirigente della ripartizione Lavori Pubblici di Palazzo di città, Stefano Lacinio.

Il costo complessivo

Per i lavori a base d’asta, l’importo ammonta a 591.687, 68 euro, 5.893,86 sono gli oneri per la sicurezza diretti a cui si aggiungono 1.106,14 euro per quelli indiretti, con il risultato che l’importo da appaltare arriva a 598.687,68 euro. Il costo del progetto sale a 750mila euro, tenuto conto di 151.313,32 euro a titolo di somme a disposizione dell’Ente: in questa voce sono comprese l’Iva al 22 per cento per 131.711,29, le spese tecniche per 12.973,75, quelle necessarie per il coordinamento della sicurezza per 5.986,88 e quelle per la pubblicità e le comunicazioni all’Anac per 1.640.

Il progetto esecutivo porta la firma dell’ingegnere Antonio Iaia. I lavori dovranno essere affidati “previo esperimento di procedura aperta” che sarà avviata nelle prossime settimane.

Le complanari e le altre strade

antonio iaia-4Prioritari, secondo Iaia, dovranno essere gli “interventi di manutenzione sulle vie di comunicazione tra quartieri, ovvero principalmente le complanari”, si legge nella relazione tecnica. Si tratta di strade “realizzate nel corso degli anni Novanta dall’Anas e di seguito divenute viabilità cittadina”: “hanno raggiunto il limite della loro vita utile e pertanto necessitano di interventi di manutenzione volti a mantenere livelli accettabili di servizio”. La prima tranche di interventi dovrebbe riguardare le complanari facenti parte della variante Brindisi-Lecce.

I “piani viabili sono sconnessi e possono costituire un possibile nocumento per la pubblica incolumità, oltre che rendere indecoroso e degradato il sistema viario”.

Stessa situazione  è stata riscontrata in “via Grazia Balsamo, viale Commenda e in via San Leucio, la cui pavimentazione, in conglomerato bituminoso ha raggiunto un livello non sicuro per gli utenti della strada”. Iaia ha anche evidenziato che “nel corso degli anni, la quantità media di automezzi è aumentata in modo costante in quanto un volume più elevato ha incrementato il livello di sollecitazioni, concorrendo in modo deciso al deterioramento delle sedi stradali”.

Le conseguenze

Cosa succede nel caso in cui il manto viene logorato? “Una volta che ha perso la propria capacità strutturale a causa di fessurazioni, la pavimentazione tende a deteriorarsi a un ritmo crescente per effetto della penetrazione dell’acqua”, ha spiegato Iaia. “Gli effetti dei cicli di carico dei veicoli causano lo sviluppo di solchi e di dissesti della struttura della strada. Va da sé che l’effetto d’ammorbidimento dell’acqua comporta una riduzione della riduzione della resistenza che, a sua volta, provoca un aumento del grado di deterioramento”.

Via San Leucio-3Gli interventi, quindi, dovranno essere tali da evitare che l’acqua penetri nella struttura della strada: bisognerà “salvaguardare le caratteristiche strutturali e funzionali”, fermo restando che “non vi è alcun dubbio che è più vantaggiosa in termini economici intervenire tempestivamente per sanare degradazione superficiali che strutturali”. Ma il Comune, come si legge nella relazione tecnica, è stato costretto a fare i conti “somme esigue rispetto all’immensa estensione del bene demaniale e non è stato possibile intervenire”. Con il passare del tempo, le condizioni delle strade sono peggiorate. Quelle economico-finanziarie del Comune non sono certamente migliorate.

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